Accordo tra Comune e Partecipanza sulla manutenzione del verde pubblico
di Maurizio Inguaggiato
Ha avuto luogo la settimana scorsa l’incontro pubblico organizzato da Comune e Partecipanza dei Boschi per presentare alla cittadinanza il nuovo piano di controllo e valorizzazione del verde pubblico cittadino. «Dal nostro insediamento a giugno ci siamo resi da subito conto che servizi come la manutenzione e la cura delle aeree verdi, la pulizia delle strade e la raccolta dei rifiuti necessitassero di una riorganizzazione - ha spiegato il sindaco Marco Felisati nel suo intervento - mancando personale dedicato a queste mansioni e mancando soprattutto un coordinamento delle attività. Oltre a questo si è reso necessario, anche per il patto di stabilità, invertire la tendenza degli ultimi anni che hanno visto ingenti investimenti in grandi opere. Ma crediamo che la città possa essere migliorata ed abbellita valorizzando il patrimonio già esistente. Con queste premesse abbiamo deciso di avviare una procedura di investimento di parte dei fondi Scanzano in opere e servizi primari mancati in questi anni ai cittadini. Come la gestione del verde. Ci siamo resi conto che in Comune non esisteva una conoscenza del patrimonio arboreo esistente in città: abbiamo deciso di affidarci alla competenza di un ente trinese come la Partecipanza, che da anni preserva un’entità plurisecolare come il bosco, per avviare un pian di lavoro insieme. La Partecipanza ha accolto questa sfida e ne siamo orgogliosi».
Il progetto è seguito dall’assessore all’Ambiente Massimo Negri.
Bruno Ferrarrotti, Primo Conservatore della Partecipanza, ha invece spiegato l’attività di studio svolta a supporto del lavoro dei prossimi mesi: «La sfida è stata ben accolta dalla Partecipanza che ha adottato lo stesso approccio scientifico utilizzato nel 1991 quando la Partecipanza assunse il ruolo di gestore del Bosco. Approccio scientifico ovvero assunzione di un metodo di lavoro da applicare al verde pubblico come per il bosco. Attraverso i professionisti dello Studio Planta, che effettuano consulenze agricole e forestali, è stato avviato un censimento dettagliato delle aree verdi e del patrimonio arboreo pubblico di Trino, per avere una fotografia dello stato attuale della salute delle piante che ha permesso così di stilare una pianificazione di interventi che guideranno l’agire del personale coinvolto nella riqualificazione per i prossimi tre anni. Per realizzare questi interventi entreranno a regime due persone specializzate dal 17 maggio che opereranno sotto la direzione dei consulenti che hanno effettuato il lavoro di pianificazione. Queste due persone saranno bene identificabili affinché anche la popolazione possa affidarsi a loro per segnalare problematiche».
Infine Roberto Martinis ha presentato il lavoro svolto insieme al collega Andrea Rettori dello Studio Planta con il supporto dell’ Ipla: «Le piante malate possono essere un rischio di cui non sempre una città è consapevole e che possono mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini».
Dal censimento emerge che «Trino dispone di 73 aree verdi, di cui 46 con presenza di alberi, per un totale di 6 ettari di spazio verde pubblico. Sul patrimonio arboreo sono stati effettuati lavori di etichettatura, georeferenziazione e cartografia di tutte le piante, che sono state catalogate attraverso una scheda descrittiva ed analitica, il tutto informatizzato. Sono state censite 1327 piante suddivise in 44 specie. Almeno il 60% delle piante a Trino stanno bene e questo rappresenta un buon risultato».
Il piano d’intervento triennale è stato quindi studiato a partire da questo studio preliminare che è un vero patrimonio per il Comune. Felisati ha poi concluso: «Siamo molto soddisfatti che attraverso quest’operazione si sia ristabilito un clima sereno di partecipazione perché è indispensabile riuscire a lavorare per obiettivi lasciando da parte le ideologie, perché i buchi delle strade, non sono né di destra né di sinistra. Il compito della nostra amministrazione è quello di risolvere i problemi con impegno e costanza e cercando sempre la massima collaborazione dei cittadini informandoli e rendendoli partecipi».