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Da mercoledì 21

Casa Comunità al "Giumelli" e Guardia medica al S. Spirito

Il trasferimento vicino alla camera mortuaria per consentire l’inizio dei lavori

Da mercoledì 21 febbraio la sede della Continuità Assistenziale (ex guardia medica) di Casale Monferrato non sarà più ubicata in via Cavour 62/b ma verrà temporaneamente trasferita in via IV Novembre 5 (adiacente alla camera mortuaria dell’Ospedale Santo Spirito) per  consentire l’avvio dei lavori di ristrutturazione e realizzare la nuova Casa di Comunità.

Per contattare il servizio ed accedere agli ambulatori di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) è sempre disponibile il numero 116117 che resta invariato. 

Casa di Comunità: il progetto

Il progetto definitivo prevede lavori di ristrutturazione presso il corpo di fabbrica della Casa di Riposo, al ‘Giumelli’, e si articola su sei livelli, di cui due saranno destinati in parte a Casa di Comunità Hub. 

La Casa di Comunità comprende: ambulatori specialistici, eventualmente anche a rotazione; un unico punto di accesso; servizi di cure primarie; servizio di cure domiciliari; sistema integrato di prenotazione collegato al CUP aziendale; partecipazione della comunità e valorizzazione della coproduzione; servizi diagnostici di base; continuità assistenziale su 24 ore e 7 giorni; un punto prelievi e vaccini; servizi per la salute mentale, le dipendenze patologiche e la neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza con integrazioni con i Servizi Sociali; locali amministrativi e accessori funzionali alla nuova funzione di Casa di Comunità. L’importo complessivo dei lavori ammonta a 835.220,91 euro di cui euro 22.561,54 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso e secondo il finanziamento PNRR euro 1.485.300 euro. Con la Casa di Comunità, anche l’annessa Centrale Operativa. La Casa di Comunità - in base agli obiettivi dichiarati a più riprese - dovrà diventare un punto di riferimento per la popolazione, anche  attraverso un’infrastruttura informatica. Nell’offerta saranno inclusi servizi consultoriali con particolare attenzione alla tutela del bambino, della donna e dei nuclei familiari. Secondo il PNRR, questi luoghi di assistenza dovrebbero essere attivati entro la metà del 2026, sfruttando sia strutture già esistenti che nuove. 

Dopo i lavori  l’ex guardia medica tornerà ampliata alla Casa della Comunità.  Con l’annessa COT, Centrale Operativa Territoriale, c’è poi l’Ospedale di Comunità che è previsto in un’ala a fianco del Santo Spirito, sul versante a sinistra rispetto all’ingresso di viale Giolitti, in direzione del parcheggio della Euro Spin.

Blocco con venti posti

Un blocco tipo hospice, un nucleo realizzato per ospitare una ventina di persone appena dimesse dall’ospedale, convalescenti, in osservazione, che necessitano di trattamenti prima di rientrare a casa. Per la gestione, saranno coinvolti medici di base e infermieri, non come un reparto, ma con turni. Una gestione che vedrà un mix di pubblico e privato.


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Marco Imarisio

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