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Sanità

Influenza, da metà ottobre parte la campagna vaccini

Il problema che allarma i medici deriva dal fatto che i sintomi sono simili a quelli del covid

Il fatto che il covid–19 e l’influenza stagionale abbiano sintomi simili, se non identici, è il grande problema che allarma i medici e le strutture sanitarie, oltre ovviamente i cittadini. Per questo motivo, i vaccini contro l’influenza ordinati dalle Regioni quest’anno sono tantissimi: 16,7 milioni. Un incremento notevole rispetto al 2019, quando invece ne erano stati chiesti 10 milioni. E ancora non sono partite le campagne delle Asl e delle Regioni. Il Ministero della Salute ha diffuso una circolare con le regole della nuova campagna vaccinale.

Nel vademecum, viene evidenziato come le Regioni quest’anno abbiano acquistato 16,7 milioni dosi (alcune sarebbero disponibili ad aumentare la loro quota). Ma non solo. L’inizio delle vaccinazioni è previsto per la prima metà di ottobre, il picco influenzale tra gennaio e febbraio, Il vaccino  è gratuito per tutti coloro che hanno almeno 60 anni o a chi ha determinate patologie o chi lavora in servizi essenziali (come la sanità) a prescindere dall’età. Alle Regioni è stata data la possibilità di raccomandare anche la vaccinazione dai 6 mesi ai 6 anni.

Al di là delle categorie a cui la vaccinazione sarà offerta in maniera gratuita, chiunque potrà decidere di effettuare la profilassi influenzale. Se non si appartiene a nessuno dei gruppi citati, occorrerà acquistare il vaccino in farmacia e farselo somministrare da un medico. Il costo del vaccino, a seconda delle marche, non dovrebbe superare i 25 euro (14 nella media).

Oltre a essere raccomandata, la vaccinazione antinfluenzale sarà gratuita per le seguenti categorie di persone: donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo postpartum, soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da malattie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:

a) malattie croniche dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO);

b) malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie (congenite e acquisite);

c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con indice di massa corporea BMI>30);

d) insufficienza renale/surrenale cronica;

e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;

f) tumori in corso di trattamento chemioterapico; g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;

h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;

i) malattie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;

j) malattie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (per esempio malattie neuromuscolari);

k) epatopatie croniche.

Il vaccino è consigliato ai soggetti (anche sani) di età pari o superiore a 65 anni, ai bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye, in caso di infezione influenzale, agli individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti, ai familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato).

Devono vaccinarsi anche i soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori, i medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali.

E poi alle forze di Polizia e ai Vigili del fuoco, al personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.

E ancora: allevatori addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero-professionisti, donatori di sangue.


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Barbara Corino

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