Domenica 21 ottobre alle 18 a Casale, nel salone d'onore di Palazzo Treville (Filarmonica) avverrà la cerimonia di premiazione dell'Oscar provinciale del Successo 2007: tre (su sei) i monferrini insigniti: l'étoile della danza Federico Bonelli, di Casale, gli imprenditori Esterino Ceria di Odalengo Grande e Mauro Caprioglio di San Salvatore, poi l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone di Novi Ligure, Francesco Galanzino di Tortona per lo sport estremo e l'alessandrino Giuseppe Cotroneo per l'impegno socio-sanitario.
In sintesi, le motivazioni per i tre monferrini.
Federico Bonelli, Oscar per la danza classica - «Fin da giovanissimo lascia intravedere le sue eccezionali capacità. All'Accademia di danza di Torino, da "promessa" diventa in breve una "certezza" garantita da una borsa di studio che conta e vale più di una laurea al gran "Prix de Lausanne". Federico Bonelli, che fin dal 1996 entra nel Balletto di Zurigo dov'è promosso solista per acclamazione, può dirsi un vero raccoglitore di prestigiosissimi premi e riconoscimenti. Colleziona trionfi che lo portano al Dutch National Ballet e al Royal Ballet con il titolo di Principal Dancer, è l'unico italiano tra le nomination del "National Danze Award".
Mauro Caprioglio, Oscar per l'imprenditoria - «Dopo un breve apprendistato, costituisce la "Blindo Office" (arredamento per ufficio, installazione di sofisticati macchinari, impianti telefonici e rete dati, fino alla sicurezza garantita dall'acquisizione di una consistente quota dei "Cittadini dell'Ordine", azienda leader nella vigilanza). Sponsor nel basket e nel calcio ora è anche impegnato in attività immobiliari: con la sua società "Elite" ha restaurato palazzi prestigiosi in tutta la provincia e oltre (ndr: recente l'acquisizione dell'ex Piccaroli). I suoi traguardi più ambiziosi oggi riguardano la creazione di mega poli industriali e logistici a Borgo San Martino, Pontestura, Pontecurone, Casale Monferrato».
Esterino Ceria, Oscar per l'industria - Originario di Sant'Antonio della Serra, «prima di essere presidente della Isolpack che detiene la leadership mondiale nel settore delle lamiere grecate per coperture, pareti, solai, richieste in Italia e all'estero, vuole essere il degno continuatore di un padre che fece del lavoro e della famiglia le sue principali ragioni di vita». Ha saputo trasformare una modesta ditta individuale in una realtà che conta 21 società internazionali con stabilimenti in ogni parte del mondo con centinaia di dipendenti.