In Consiglio proposte e dibattito per rilanciare il commercio: riqualificazione urbana e aiuti ai negozi
di Maurizio Inguaggiato
Tra i punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale di lunedì 28 giugno c’era l’approvazione del dossier di candidatura per l’accreditamento tra i promotori di programmi di qualificazione urbana per la valorizzazione del commercio urbano.
La Regione Piemonte ha posto una serie di provvedimenti finalizzati a indirizzare e programmare lo sviluppo della rete distributiva del Piemonte alla luce degli obiettivi strategici a livello nazionale, soprattutto con riferimento alla salvaguardia del servizio commerciale nelle aree urbane. Gli strumenti per raggiungere tali obiettivi sono i Piani di Qualificazione Urbana che richiedono una procedura di accreditamento propedeutica che prevede la presentazione e approvazione del “Dossier di Candidatura”, quello appunto stilato dal Comune e presentato per l’approvazione in consiglio.
«Il Comune ha deciso di partecipare a questo bando in quanto questa può essere un’occasione per avviare, con il sostegno della Regione e i finanziamenti cui si potrebbe accedere, un piano concreto di valorizzazione del commercio e di riqualificazione urbana - ha spiegato il sindaco Marco Felisati - ma soprattutto questa candidatura è una possibilità di rinascita per il nostro commercio».
Coinvolgere anche l’AOCT
Tre le linee individuate nel piano: la prima prevede la riqualificazione dei portici di Trino, attraverso interventi di rifacimento della pavimentazione, dell’illuminazione, della tinteggiatura interna ed esterna e dell’arredo urbano. La seconda fornisce ai commercianti la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto del 50% per interventi di rinnovo alle proprie vetrine, insegne e illuminazioni o arredo esterno. Il terzo punto riguarda la valorizzazione del sistema del commercio nel suo insieme con il sostegno agli organi associati d’impresa, come l’AOCT, per la promozione del commercio e della città.
Dopo la consegna del dossier l’iter prevede la valutazione delle domande presentate e solo ad ottobre la risposta della Regione ai Comuni accreditati che diventeranno beneficiari del finanziamento e che dovranno per le opere a carattere pubblico, entro 12 mesi, presentare i progetti di riqualificazione, entro 24 mesi realizzarli.
Per gli interventi che i singoli commercianti vorranno realizzare ci sarà tempo tre anni: «Il Comune ha messo in bilancio 700 mila euro suddivisi in tre anni - ha aggiunto Felisati - se avverrà l’accreditamento si dovrebbe arrivare al finanziamento almeno pari al 50%. L’operazione crediamo sarà in grado di portare ad un aumento del giro d’affari dei negozianti e ambulanti trinesi».
Le critiche dell’opposizione
Una serie di dubbi sono stati espressi dall’opposizione: «Vista la situazione economica - ha commentato il consigliere Alessandro Portinaro, capogruppo di “Trino è tua” - immagino che ci sarà un affollamento di presentazioni di domande da parte dei Comuni». Inoltre il consigliere ha posto il dubbio sull’informazione e coinvolgimento dei diretti interessati, i commercianti. Lo stesso quesito è stato posto dal consigliere Alessandro Giolitto del gruppo “Io amo Trino” che ha inoltre espresso la sua incertezza sia sul fatto che «i commercianti in tempi di crisi vogliano e siano in grado di investire» sia sul fatto che «una riqualificazione dei portici possa essere la risposta alla crisi del commercio». Anche il consigliere Giovanni Ravasenga, capogruppo di “Io amo Trino”, ha manifestato le sue incertezze in tal senso: «Sarebbe necessario passare anche attraverso una qualificazione del commercio e puntare sulle abilità e professionalità dei servizi». Il sindaco ha risposto alle varie obiezioni spiegando che «i commercianti sono stati convocati per un incontro nelle scorse settimane proprie per presentare il progetto e le procedure di adesione».
«Un’opportunità per la città»
Il sindaco poi ha sottolineato che: «Nessun commerciante sarà obbligato ad investire ed aderire. Non c’è un obbligo ma solo un’opportunità, il P.q.u. è uno strumento libero. Il contesto economico è certo duro ma questo non significa che non si debba sfruttare la possibilità di cercare se non di invertire la rotta almeno di essere reattivi».
Per quanto riguarda i lavori ai portici è stato aggiunto: «L’opera di riqualificazione si rende comunque necessaria per cancellare i segni delle passate alluvioni e anche se non verremo accreditati dalla Regione è intenzione di questa amministrazione portare avanti questo obiettivo attraverso un piano di qualificazione per i prossimi tre anni. I portici sono la cornice del nostro commercio che se rivalutata non può che essere un attrattore e un buon biglietto da visita». Infine ha avuto luogo la votazione che ha visto l’approvazione del documento a maggioranza, con quattro astenuti e due contrari.