Il Consiglio comunale di Trino è convocato in seduta straordinaria di prima convocazione per le ore 21 di questa sera, martedì 18 giugno, presso la biblioteca civica. Sono diversi i punti all’ordine del giorno.
Si partirà dagli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni. Si passerà quindi alla nomina delle varie commissioni consiliari a: bilancio, tributi, personale, attività economiche, affari generali, energia; cultura, sport, istruzione, politiche giovanili, assistenza; lavori pubblici, territorio, ambiente, urbanistica; edilizia comunale.
Poi verrà nominata la commissione per l’aggiornamento degli elenchi comunali dei giudici Popolari e si passerà alla designazione dei consiglieri comunali in seno alla cumulativa amministrazione della Partecipanza dei Boschi e alla consultiva comunale per l’agricoltura e le foreste, nomina dei rappresentanti consiliari alla commissione scuola materna “Mamma Margherita”.
Il Consiglio comunale dovrà quindi approvare l’adesione all’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea nelle Province di biella e Vercelli, infine ci sarà l’approvazione del piano finanziario Tares e disposizione per il versamento del tributo comunale sui rifiuti.
Il Piano di Protezione civile verso l’approvazione
Intanto presso l’albo pretorio comunale è stato affisso il nuovo Piano di Protezione Civile, giunto a compimento dopo tre anni di attesa. «Abbiamo seguito l’iter già iniziato dal commissario Raffaella Attianese - spiega il sindaco Alessandro Portinaro (nella foto) - si tratta di un documento importante perchè costituisce un punto di riferimento in caso di necessità».
Sono otto le procedure descritte nel documento, che si differenziano per tipo di rischio: idrogeologico-idraulico, meteo, sismico, trasporti, incendi boschivi, industriale-tecnologico, nucleare e generico. Il Piano di Protezione Civile diventa importante anche perchè potrebbe dare il via alla realizzazione dello scolmatore, opera attesa già da diversi anni, che ridurrebbe notevolmente i rischi idrogeologici del territorio.
«Nel documento si parla anche del nodo idraulico di Trino - aggiunge Portinaro - e questo è un passaggio fondamentale in vista della convocazione della conferenza dei servizi per la costruzione di questa infrastruttura. Il piano non è solo un testo tecnico, ma riguarda tutti i cittadini e la loro incolumità». Prima che lo stesso entri in vigore ci vorrà una verifica e la conseguente approvazione da parte della Provincia di Vercelli.