Federico Bonelli coi solisti del Royal Ballet di Londra.
di l.a.
Sabato sul palcoscenico di Vignaledanza per la 30esima edizione del Festival internazionale ecco il ritorno di un casalese diventato famoso: Federico Bonelli coi solisti del Royal Ballet di Londra. Uno straordinario cast di stelle per una serata di forte suggestione e di grande tecnica che vede protagonista appunto un allievo formatosi alla Fondazione Teatro Nuovo per danzare nel mondo. Dopo aver iniziato alla scuola comunale di Danza gestita dal «Teatro Nuovo» al Trevisio, nel 1992, a 14 anni, Bonelli entra all'Accademia di Danza del «Nuovo» a Torino, dove si forma con insegnanti di balletto italiani e cubani.
Durante gli anni di studio partecipa diverse competizioni internazionali ottenendo la Medaglia d'argento al Concorso di balletto dell'Avana a Cuba e il Primo premio al Concorso Internazionale di Balletto di Rieti. Dopo aver vinto una borsa di studio al Prix de Lausanne, nel 1996 entra a far parte del Balletto di Zurigo, dove è promosso al rango di Solista nel 1997. Negli anni di Zurigo danza i ruoli principali in diverse coreografie del direttore Heinz Spoerli, come Romeo e in ruoli del repertorio classico come Albrecht in Giselle. Due anni dopo passa all'Het National Ballet (il Balletto Nazionale Olandese), dove è promosso Primo Ballerino nel 2002.
In Olanda il suo repertorio si è arricchito di vari stili nell'incontro con i coreografi più diversi.
Nel 2003 entra a far parte del Royal Ballet di Londra e da allora ha interpretato i principali ruoli del repertorio Armand (in Marguerite and Armand di Frederick Ashton), Des Grieux (in Histoire de Manon di MacMillan) Romeo (in Romeo e Giulietta di MacMillan), il Principe (in Cenerentola e Lo schiaccianoci di Ashton), il Principe Désiré e il Principe Florimondo (nelle diverse versioni della Bella addormentata), Albrecht (in Giselle), Daphnis (in Daphnis et Chloé), Lenskij (in Onegin di John Cranko), James (in La Sylphide), Palemon (in Ondine di Ashton), Siegfried (nel Lago dei cigni). Inoltre ha danzato ruoli principali in Symphonic Variations (di Ashton), Requiem (di MacMillan), Polyphonia, DGV e Pavane (di Christopher Wheeldon) e, oltre a I quattro temperamenti, Balletto Imperiale e Agon di Balanchine, Tombeaux di David Bintley.
Partecipa spesso a eventi e gala internazionali e nel 2005 ha vinto il Premio Positano "Léonide Massine" per il balletto.
Il programma di sabato sera a Vignale permette di apprezzare, nella prima parte: La Sylphide, per la coreografia di August Burnonville; Winter Dreams e Manon Pas de Deux, firmati da Kenneth MacMillan e Le Corsare di Marius Petipa.
La seconda parte è dedicata a Tchaikovsky Pas de Deux, per la coreografia di George Balanchine; Giulietta e Romeo Balcony Pas de Deux e Concerto Pas de Deux di Kenneth MacMillan; Rhapsody Pas de Deux di Frederick Ashton e Don Quixote di Marius Petipa.
Con Bonelli danzeranno Hikaru Kobayashi, Martin Harvey, Sarah Lamb, Luren Cuthbertson, Rupert Pennefather, Tamara Rojo e Jose Martin.
-A Vignale Venerdì 25 luglio Compagnia Teatro Nuovo in «Porta Palazzo Mon Amour» tratto dall'omonima opera poetica di Mohammed Lamsouni;
danzatori Marisa Milanese, Mohammed Benchegra, Maela Boltri, Gonzalo Fernandez, Alessandra Pomata, Andrè Alma, Samia Stilo, Paolo Franco, Carola Marucchi, Massimo Margaria, Paola Berta, Kouadio Remy; attori Maeschika Bertin, Jamal Lamsouni, Consuelo, Giuseppe Raimondo.
za, musica e poesia
Domenica 27 luglio ore 21.30 i Bulgarian dream dancers in «The Bulgarian Legend» musica Georgi Andreev.
"Un'insieme di ginnaste olimpioniche con le più belle e straordinarie melodie dei Balcani. Uno spettacolo eccezionale. Assolutamente da vedere!", annunciava la BBC a Londra...
FOTO. Bonelli (f. Daniela Serra)