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  • 03 ottobre 2010
  • Linyi

Formula uno motonautica: in Cina vince il piacentino Carella - Incidente per il nostro Padovan, che alla fine si classifica 13°

Decimo a Portimao, secondo a San Pietroburgo e adesso in trionfo a Linyii, nel primo dei tre appuntamenti consecutivi in Cina: quella del piacentino Alex Carella, non ci sono più dubbi, è (sarà) una carriera destinata a luccicare a lungo. Come ha luccicato, dopo la pole conquistata il giorno prima, questa sua gara di Linyi, dominata dal primo all’ultimo giro, comprese le ripartenze per le due bandiere gialle che hanno coinvolto gli italiani Davide Padovan (giro 28: looping dopo un contatto con lo svedese Jonas Andersson in acque agitate per colpa di un paio di doppiati) e Tomas Cermak (giro 24: contatto con il francese Philippe Chiappe). “Tutto così facile – ha però sottolineato il 25enne piacentino a fine gara -, in verità non è stato. Ahmad (dicasi Al Hameli, il pilota del Team Abu Dhabi che era scattato dal quarto posto in griglia, dietro lo statunitense Jay Price e il finlandese Sami Selio, ndr), aveva un passo incredibile. Dura tenerlo dietro, perché lui è proprio un osso duro”. Vero. Solo che il motore dello scafo numero 6, già al sesto giro, ha fatto flop – cosa che in verità capita sempre più spesso ai propulsori del team guidato da Scott Gillman (impalpabile anche la prestazione di Tim Seebold, che ha dovuto accontentarsi del 6° posto) -, dando così il via al crescendo rossiniano di Carella. Per Alex, sempre attento a guardare negli specchietti, le minacce da lì in poi sarebbero arrivate solo dal compagno di squadra Sami Selio (alla fine per il Team Mad Croc sarà doppietta, come in Russia, con la ciliegina sulla torta: i due sono appaiati al vertice della classifica mondiale), da Fabio Comparato (Team 800 Doctor) e da un Francesco Cantando (Team Singha) con i nervi a fior di pelle visto che, pochi minuti prima del via, aveva dovuto sostituire l’elica. Insomma: tre italiani contro un finlandese, uno che, di sicuro, non pensava (e non penserà mai) ai giochi di squadra. Per Alex, almeno in acqua, solo un avversario in più. Domato anche quello. Con Carella che controllava la corsa dietro le emozioni più grandi le procurava a sua volta la sfida tra il veneziano Comparato e il milanese Cantando. L’epilogo? Riassunto da un abbraccio tra i due nel paddock, con il primo che si giustificava e il secondo che (quasi) si scusava. Comparato sembrava infatti avere già messo in cassaforte il podio quando un errore, un attimo di esitazione, l’unico di tutta la giornata, lo ha tradito nel momento in cui c’è stata la ripartenza, dietro la pace boat, dopo l’incidente di Davide Padovan, con conseguente bandiera gialla. Cantando, adesso più che mai in corsa anche per il podio iridato (che peccato la stecca in Russia!), ne approfittava, saldando per una volta il credito con la dea bendata che non sempre lo ha assistito. Due italiani dovevano essere sul podio e due sono stati. E’ festa. Come quella… tradizionale (compreso il tuffo in acqua, vestito di tutto punto, una volta arrivato al pontone) per Carella, che in verità sembra il meno stupito del clamore che c’è attorno a lui. “Di sicuro non mi monto la testa, ma posso anche dire che per centrare questo traguardo ho lavorato duro. Sono dodici anni che corro, sarei un bugiardo se dicessi che, prima o poi non sarei arrivato a una vittoria in F1”. Già. Stupisce solo quel prima o poi. Gli altri, compreso Massimo Roggiero che adesso gli costruisce la Baba con cui gareggia e vince, o Guido Cappellini (e dai: si ripensa sempre a lui), ci hanno messo 3-4 anni. Lui solo tre gare. GP di Linyi: 1. Carella (Ita, Team Mad Croc); 2. Selio (Fin, Mad Croc) a 2”63; 3. Cantando (Ita, Singha) a 4”71; 4. Comparato (Ita, 800 Doctor) a 6”28; 5. Price (Usa, Qatar) a 9”02; 6. Seebold (Usa, Abu Dhabi) a 11”55; 7. Benavente (Por, Atlantic) a 12”14; 8. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi) a 1 giro; 9. Andersson (Sve, Azerbajian); 10. Roberto (Ita, 800 Doctor) a 2 giri; 11. Chiappe (Fra, Ctic China) ; 12. Bin Mahari (Bru, Azerbajian) a 4 giri; 13. Padovan (Ita, Rainbow); 14. Lundin (Sve, Ctic China) a 7 giri. Ritirati: Gambi (Ita, Singha), Al Hameli (Eau, Abu Dhabi), Cermak (Ita, Nautica), Kalsow (Ger, Atlantic) ed Elliott (Gbr, Qatar). Non partita: Stromoy (Nor, Azerbajian). Mondiale (dopo 3 gare): 1. Carella (Ita, Team Mad Croc) e Selio (Fin, Mad Croc) punti 35; 3. Price (Usa, Qatar) 28; 4. Cantando (Ita, Singha) 27; 5. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi) 24; 6. Al Hameli (Eau, Abu Dhabi) 20; 7. Lundin (Sve, Ctic China) 12; 8. Comparato (Ita, 800 Doctor) e Andersson (Sve, Azerbajian) 9; 10. Elliott (Gbr, Qatar) 7; 11. Padovan (Ita, Rainbow) 6; 12. Seebold (Usa, Abu Dhabi) 5; 13. Kalsof (Ger, Atlantic), Benavente (Por, Atlantic) e Stromoy (Nor, Azerbajian) 4; 16. Roberto (Ita, 800 Doctor) e Kourtsenovsky (Rus, Pringles Extreme) 1. Le gare già disputate. Gp del Portogallo (Portimao), 9 maggio: 1. Al Hameli (Eau, Team Abu Dhabi); 2. Cantando (Ita, Team Singha); 3. Al Qamzi (Eau, Team Abu Dhabi). Gp di Russia (San Pietroburgo), 11 luglio: 1. Selio (Fin, Team Mad Croc); 2. Carella (Ita, Team Mad Croc); 3. Price (Usa, Team Qatar); GP di Linyi (Cina): 1. Carella (Ita, Team Mad Croc); 2. Selio (Fin, Mad Croc); 3. Cantando (Ita, Singha). Le gare ancora da disputare: Liuzhou (Cina): 17 ottobre; Shenzhen (Cina): 24 ottobre; Doha (Qatar): 27 novembre; Abu Dhabi (Eau): 4 dicembre; Sharjah (Eau): 10 dicembre. Le gare in diretta streaming (30 settembre) Con l’inizio di ottobre la Formula 1 motonautica entra nel vivo del Mondiale 2010. Dopo le due prove di Portogallo e Russia arriva l’intenso mese cinese, un breve periodo in cui i team dovranno affrontare tre GP. Il primo, domenica 3, sul nuovissimo tracciato di Linyi poi, dopo una settimana di pausa, Liuzhou, domenica 17, e l’ormai classica Shenzhen domenica 24. Il fitto calendario riempie la pancia agli appassionati e ai tifosi, un po’ meno entusiasti sono i team e piloti che nel giro di tre settimane dovranno far fronte a tre importanti impegni che potranno definire in modo determinate il mondiale. Fondamentale per il Rainbow Team, la scuderia casalese, e non solo, sarà uscire dai confini cinesi limitando i danni e portando a casa qualche punto da spendere in classifica. «L’importante è uscire interi dalle prime due gare - commenta il Team Principal Fabrizio Bocca - i tempi sono troppi stretti per le riparazioni, questo impone strategie di squadra particolari ma siamo pronti e preparati per affrontare questa sfida». E Davide Padovan? «Dal punto di vista sportivo - commenta Bocca - aspettiamo di ripeterci, Davide è molto preparato e determinato. Per lui tutti i campi gara sono nuovi ma ha la grande capacità di memorizzare e interpretare i circuiti, questa sua dote lo aiuterà tantissimo». Così come per i due GP precedenti anche la prima gara cinese sarà possibile vederla in diretta streaming sul nostro sito internet www.monferrato.it. Partenza alle 9 italiane di domenica.

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