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Scarse risorse e poco personale: i Vigili del Fuoco meritano più attenzione
Intervengono le organizzazioni sindacali
«Oggi 3 marzo si conclude il percorso intrapreso dai rappresentanti sindacali dei Vigili del Fuoco di Alessandria. Iniziato il 24 gennaio incontrando il neo Prefetto di Alessandria, Alessandra Vinciguerra, alcuni Parlamentari eletti nella nostra circoscrizione tra cui Riccardo Molinari, il presidente della Provincia, Enrico Bussalino e oggi i sindaci delle città che ospitano le nostre sedi di servizio».
Sono le parole di Matteo Desinano (FP CGIL VVF), Claudio Emanuelli (CONFSAL), Luigi Foggia (UILPA VVF), Gianluca Biorcio (CONAPO): «Perché abbiamo intrapreso questo percorso? Perché riteniamo che siano diversi anni che il nostro Dipartimento in seno al Ministero dell’Interno e la nostra Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco del Piemonte, non prestino la dovuta attenzione alle esigenze dei colleghi alessandrini, sia in termini di riaccreditamento di risorse economiche sia in termini di assegnazione di personale».
I Vigili del Fuoco di Alessandria «hanno una carenza oramai cronica di Capi partenza stimata in -20 unità rispetto alla pianta organica aggiornata e decretata nel 2021, una carenza importante del personale tecnico e cioè di Ingegneri e a scendere, ma non per questo di minor importanza, di Ispettori sia Tecnici che Amministrativi nonché una forte carenza nel settore di Supporto Logistico Amministrativo».
Se questo già non bastasse «per mobilitare le organizzazioni sindacali, da diversi anni percepiamo una disparità di trattamento rispetto alle altre realtà VV.F. del Piemonte anche per quanto riguarda l’accreditamento di risorse economiche per la gestione dell'intero dispositivo di soccorso».
Il tutto accompagnato «da un inspiegabile continuo e costante ricambio dei Dirigenti del Corpo assegnati ad Alessandria. Abbiamo un ricambio delle componenti di Staff ogni due anni se non meno, e questo significa ogni due anni azzerare tutto e ricominciare dall’inizio, non solo nei rapporti con le altre istituzione e componenti del dispositivo di soccorso provinciale se mai fossero state intrapresi, ma anche nelle politiche interne di gestione. Per questo motivo abbiamo anche interagito con i Parlamentari alessandrini».
Come organizzazioni sindacali «siamo usciti anche dagli schemi della mera contrattazione sindacale; rivendichiamo la necessità, per migliorare la risposta verso e per il cittadino, di esercitazioni congiunte con gli altri attori del soccorso, protocolli d’intesa con le altre organizzazioni ovvero Enti quale per esempio il SUEM 118 (l'ultimo siglato nel lontano 2018)».
L'aggiornamento del Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse «siglato nel 2015, la mappatura cartografica della rete provinciale degli idranti antincendio magari a cura del personale specializzato in seno al CNVVF e cioè dei TAS (Topografia Applicata al Soccorso); delle aree colpite da Incendio di Bosco, le piste forestali e\o le vasche antincendio boschivo. Redigere procedure operative standard (POS) per l’evacuazione dagli edifici di persone con patologie bariatriche o disabilità in genere, mettendo a disposizione la professionalità del personale SAF (Speleo Alpino Fluviale) dei Vigili del Fuoco di Alessandria in sinergia con il personale Sanitario del 118».
La costruzione di un progetto di fattibilità e relativa esercitazione «per la realizzazione di Capi Base VV.F. (tendopoli per accogliere e ospitare in caso di necessità altri Vigili del Fuoco giunti in nostro soccorso da altre parti d'Italia) in caso di calamità importanti, vedi alluvione per esempio. Per arrivare a chiedere agli Amministratori Locali un aiuto in termini di idee ed eventualmente supporto per l'adeguamento energetico delle nostre sedi di servizio alla mera collaborazione per la manutenzione delle stesse. Potrebbe sembrare assurdo ma ci siamo posti l'obbiettivo di rompere il casello di ghiaccio in cui ci siamo rinchiusi da diversi anni e far interagire tra di loro le varie istituzioni».
«Vogliamo che i Vigili del Fuoco di Alessandria possano portare il loro contributo di esperienza e di professionalità sui cantinieri della TAV, negli scali Ferroviari importanti della nostra provincia. In passato organizzavamo corsi interni e visite guidate per farci conoscere meglio le realtà industriali della provincia di Alessandria e non solo il polo chimico di Spinetta Marengo ma anche l'hub commerciale di Rivalta e le innumerevoli aziende a rischio rilevante presenti sul territorio. Riteniamo che tutto questo e tanto altro possa iniziare solo attraverso il dialogo».
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