Sicurezza idraulica e sviluppo dell'area industriale
di Maurizio Inguaggiato
Erano otto i punti all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio Comunale. L’argomento più importante ha riguardato la variante di revisione al Piano Regolatore Generale Comunale. Conseguente all’approvazione del Piano è stato l’esame del punto relativo alla minimizzazione del rischio idrogeologico, con la verifica ai fini della fruibilità urbanistica delle aree interessate. In sostanza, l’approvazione dei due punti all’ordine del giorno serviva per sbloccare una situazione che impediva ogni tipo di costruzione nelle zone interessate ad una possibile esondazione. «Il rischio di esondazione del Po - hanno spiegato i tecnici - è diminuito perchè la costruzione dell’argine è stata completata e quindi è sostenibile che in alcune zone si possa costruire. Diverso il rischio di esondazione dovuto alla Roggia Stura ed alla idrografia minore, che permane e dovrà essere affrontato dalla Regione Piemonte».
Lo scolmatore della Stura
Il tecnico ha anche affermato che «sicuramente lo scolmatore può essere utile, ma rispetto al ripristino dell’argine è marginale, non è un’opera fondamentale. Quindi il piano regolatore poteva essere approvato in questo modo. In futuro si potrà fare una variante».
Il sindaco Marco Felisati ha commentato: «Questo nostro provvedimento in buona sostanza serve a consentire ad una ditta trinese di fare un ampliamento, altrimenti questa se ne poteva anche andare. Tutta la documentazione sarà inviata alla Regione la quale approverà il Piano Regolatore. Di certo non potevamo permetterci di perdere un’altra realtà industriale operante sul nostro territorio».
Altro punto all’ordine del giorno la variazione del bilancio di previsione 2009: «Con un investimento di 52.000 euro, derivante dall’avanzo di amministrazione - ha spiegato l’assessore al Bilancio, Gigi Zanzone - intendiamo acquistare un nuovo scuolabus con pedana disabili, con il contributo al 50% della Regione. Inoltre abbiamo dovuto reperire circa 35mila euro per pagare la “Gestione Calore” della scuola media, in quanto l’amministrazione precedente non aveva destinato nessuna somma. I soldi li abbiamo reperiti da minori uscite, le più consistenti delle quali sono: meno contributi per manifestazioni, aggio esattoriale TARSU, spese riscossione diretta ICI». L’amministrazione comunale ha inoltre “congelato” la somma di 5mila euro da destinare ai dipendenti del call center di Phonemedia, nella forma di un “prestito d’onore”.
Zanzone ha anche presentato l’iniziativa per l’estinzione anticipata di un mutuo passivo: «Si risparmiano 70.486 euro di spesa corrente con un intervento in “Conto Capitale”, utilizzando i “Fondi Scanzano”. Risparmieremo anche 70.000 euro all’anno di interessi fino al 2018, anno di scadenza del mutuo. Questo provvedimento indica che non stiamo amministrando guardando il nostro orticello, ma tenendo conto dell’interesse della città, prendendo provvedimenti che potranno essere utili anche alle future amministrazioni».
Attingere la Fondo di Riserva
Il Consiglio ha poi preso atto che il Comune ha dovuto attingere al Fondo di Riserva per disporre di alcune somme di denaro per fronteggiare spese impreviste: «Esattamante 19.144 euro - ha affermato Zanzone - da dirottare al pagamanto del riscaldamento delle scuole medie e circa 2.500 per spese legali. Infatti abbiamo dovuto pagare l’avvocato di una ditta creditrice che aveva fatto causa al Comune in quanto la precedente amministrazione non aveva onorato il pagamento di una fattura, che scadeva il 31 ottobre 2008, per lavori terminati a settembre dello stesso anno. Il fornitore ha chiesto anche il pagamento degli interessi. Con una transazione abbiamo pagato la somma di 2500 euro contro i 4000 richiesti».
L’assemblea ha deliberato poi la gestione provvisoria di bilancio dal 1° gennaio al 30 aprile 2010, data entro la quale sarà presentato il bilancio di previsione. Il Consiglio ha poi approvato la Convenzione tra i Comuni di Trino e Palazzolo, per il rinnovo del servizio della segreteria comunale: «Si tratta - ha spiegato l’assessore Mario Burrone - dello stesso identico schema adottato nel 2005. Lo abbiamo riproposto nelle stesse proporzioni di spesa: 70% a carico del Comune di Trino e 30% a carico del Comune di Palazzolo».