Liceo Balbo: per l'anniversario un lifting da 135mila euro
Per il 150º compleanno il Balbo si concede un lifting ringiovanente con il restauro dell'aula magna. Il bel regalo arriva dalla Provincia di Alessandria, che per i lavori di messa a nuovo ha stanziato 135mila euro. ''Ora l'a'ula magna è come l'ho tanto sognata'' è stato il commento dell'ex preside Gianni Abbate nel vedere come la polverosa moquette azzurra, chiazzata da macchie di caffè e bevande, abbia lasciato il posto a uno spazio rinnovato, moderno, ed esteticamente gradevole.
L'inaugurazione dell'aula magna intitolata a Carlo Casalegno, giovedì mattina, è stata l'apertura ufficiale delle celebrazioni per i 150 anni del Balbo, alla presenza di numerosissimi alunni, insegnanti, autorità. "Con la vita riscattarono le italiche libertà" recita la targa in onore dei giovani studenti di Classico e Scientifico che persero la vita nella lotta partigiana. Accanto ai loro nomi campeggia la targa commemorativa di Carlo Casalegno, insegnante del liceo Scientifico e, in seguito, vicedirettore de La Stampa di Torino, ucciso dalle Brigate Rosse.
''La cultura e la formazione- ha affermato il preside Riccardo Calvo- devono poter avere un contesto all'altezza. Non vogliamo trasmettere il senso della crisi ai giovani, ma un senso di futuro e prospettiva, anche attraverso luoghi adeguati e belli come l'aula magna''.
I lavori
Sotto la guida dei tecnici della Provincia, degli ingegneri Piergiuseppe Dezza e Domenico Cacciabue, è stato posato un nuovo pavimento in gres porcellanato antisdrucciolo e rimossa la controsoffittatura; sono stati levigati i gradoni d'ingresso. Si è intervenuto anche sui parallelepipedi laterali vicini all'entrata, spesso usati come panche dagli studenti in caso di sedie esaurite, che hanno ritrovato lucentezza e luminosità. Per un clima ottimale e ricambio d'aria è stato installato un impianto di ventilazione e condizionamento. L'impianto elettrico è stato completamente rifatto.
Il restauro è solo l'ultima di una serie di opere sulla scuola finanziate dalla Provincia, per un importo totale di 205mila euro. <>.
La risistemazione è stata lodata anche dall'assessore alla cultura Giuliana Bussola: <<È un piacere essere in un ambiente così elegante. La bellezza stimolerà di più i ragazzi nell'apprendimento>>.
Sulla figura di Casalegno, il professor Dionigi Roggero ha svelato piccole e interessanti curiosità, emerse dalle lettere del giornalista conservate nell'archivio del Balbo, che l'insegnante ha esaminato con l'occhio attento del ricercatore. Ad animare la cerimonia sono state le canzoni del numeroso coro di studenti del Lanza, diretti e accompagnati alla tastiera dal professor Enrico Pesce. Applausi anche per i coristi e la violoncellista Elisa Spinoglio del Coro Ghesher, diretto da Erika Patrucco. Tra i tanti ospiti c'erano anche la presidente del Consiglio comunale Grazia Bocca, in prima fila, la presidente dell'associazione genitori del Balbo, Marina Buzzi, l'ingegner Dezza, il presidente della Comunità Ebraica, Giorgio Ottolenghi.
La memoria e l'antisemitismo
Che sia importante tramandare il ricordo affinché non avvengano più scempi come la Shoah può sembrare una frase retorica, ormai priva di significato perché usata e abusata un po' da tutti. Non può esserlo se a pronunciarla, con la voce rotta dal pianto e dal dolore, è chi ha patito la sofferenza dello sterminio. La testimonianza di Giorgio Ottolenghi ha profondamente toccato i ragazzi che, nella prima parte della mattinata, prima della cerimonia inaugurale, hanno assistito alla conferenza di Gianni Abbate sull'antisemitismo di Tacito. L'ex preside, dopo aver inquadrato storicamente la situazione, ha analizzato il pensiero tacitiano, specchio di un diffuso antisemitismo tra i romani.
Fabrizio Gambolati