Ancora una vittima del mesotelioma: Ivo Malavasi, presidente della C.M.P. di Castagnone, ex dipendente Eternit
Si terranno venerdì 7 maggio alle ore 15 a Rocchetta di Pontestura, i funerali di Ivo Malavasi, 75 anni, socio e presidente della C.M.P. di Castagnone. Vittima del mesotelioma pleurico che lo ha colpito solo quattro mesi fa, aveva lavorato negli anni ‘60 presso lo stabilimento Eternit di Casale dapprima in magazzino e poi nel laboratorio per la realizzazione di stampi in vetroresina per i manufatti in cemento amianto. Originario di Gonzaga nel mantovano, si era trasferito da giovanissimo con la famiglia in Monferrato. Oltre al lavoro all’Eternit (per sette anni) era conosciuto come tecnico riparatore di apparecchi televisivi. Aveva poi fondato, a Castagnone, la C.M.P. azienda diventata leader a livello europeo nella produzione di serbatoi in vetroresina. Sergio Guttero, suo socio ed ex sindaco di Camino lo ricorda come «un serio professionista dalle grandi doti umane: un imprenditore nato dal nulla che ha saputo far crescere e diventare la società portandola ai vertici del settore». Malavasi abitava a Casale in via Rosselli ma era conosciuto a Pontestura dove negli anni 80 è stato anche consigliere comunale.
L’appello del Comitato
Intanto il Comitato vertenza amianto rivolge un appello a tutti i cittadini per reperire materiale relativo alla presenza di polverino: foto, documenti, anche testimonianze dirette di persone che abbiano ottenuto dalla Eternit il pericoloso materiale, sia che lo abbiano comperato sia che sia stato dato loro in «regalo». Ma anche di feltri e rottami di lastre o altri scarti di lavorazione. Così come di persone che abbiano fotografie, ricordi personali, testimonianze relativi alla polvere del Ronzone o all’inquinamento provocato sulla sponda dove venivano scaricati
Anche fotografie scattate sulla spiaggetta d’amianto durante una giornata passata in riva al fiume. Il materiale può essere consegnato alle organizzazioni sindacali o alle associazioni del Comitato vertenza amianto.