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Scuola: a Casale campanella per 6000

Lunedì 15 settembre a Casale suonerà la campanella per 770 bambini della scuola materna, oltre 1400 nelle elementari, 947 delle scuole medie; 715 studenti varcheranno invece il portone dell’Istituto Superiore Leardi, 480 quello del Liceo Scientifico. Al Balbo i licei Classico, Socio-psico-pedagogico, Linguistico e di Scienze Sociali si divideranno 750 iscritti, il Sobrero accoglierà 865 ragazzi. Gli iscritti al Polis sono 134. Da segnalare un generale aumento di studenti stranieri. Inoltre all’Istituto Luparia di San Martino (che dipende dalla presidenza del Sobrero) le classi prime sono 2 con 52 componenti, gli allievi sono 172. Per completare il quadro delle classi prime nelle scuole cittadine alla media Leardi sono state istituite quattro sezioni per un totale di 79 alunni, mentre le due classi del plesso di Villanova includono 29 ragazzi. Le sei prime alla Trevigi, dalla sezione A alla F, comprendono in tutto 151 alunni e le quattro della Dante, dalla G alla L, si dividono i 75 iscritti. La dirigente scolastica della scuola media “Alighieri Trevigi” Rossana Gianella si dichiara favorevole alle innovazioni introdotte dal Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini in particolare alla votazione in decimali, già diventata legge dal 1° settembre e al voto in condotta che se inferiore al sei compromette l’esito positivo dell’anno scolastico. «A scuola si lavora ormai per mutare le modalità valutative e i criteri in vigore dal ’77 e sono state istituite commissioni per realizzare questa conversione. I valori decimali fanno parte della nostra cultura pedagogica e delle nostre caratteristiche umane che sono molto articolate. E poi il vantaggio dei voti è che dà la possibilità di rappresentare meglio le competenze». Per la preside il voto di condotta è una continuità della linea di rigore inaugurata dal ministro Fioroni che ha preso atto della mancanza di risultati della scolarità precedente e della necessità del raggiungimento entro il 2012 degli obiettivi di Lisbona espressi dalla Comunità Europea. «Rischiamo di essere gli ultimi – continua la preside – e pertanto i due ministri hanno ritenuto opportuno apporre dei correttivi legati a una maggiore severità». La preside ha fatto stampare nel fascicolo informativo per il personale docente la parola chiave usata dal ministro Gelmini nel presentare in Commissione Istruzione alla Camera il suo progetto di innovazione del sistema scolastico. È ripresa dall’opera Meritocrazia, Garzanti, del pedagogista Roger Abravanel per il quale «l’equazione del merito è: intelligenza + impegno. Sono stati tutti d’accordo sulla formula perché una politica di questo genere è un’esigenza sentita dall’intera società. Infatti il lassismo non ha procurato il prodotto culturale che ci si aspettava». Circa la riduzione del personale della scuola la preside conclude che già Fioroni nel luglio del 2006 aveva rivisto tutto l’organico: «Nel potenziarlo in passato è stato fatto un discorso di occupazione e non di miglioramento delle strutture. Sinceramente mi riguarda poco e mi preoccupa ancora meno». Su quest’ultimo argomento interviene anche la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Negri Concetta Palazzetti che pur riconoscendo che «l’attività di più maestri è una fondamentale fonte di ricchezza in supporto alle classi, soprattutto ai bambini stranieri o a quelli con carenze socio affettive», dichiara che di fatto il maestro unico è già da tempo operativo nei plessi di paese. «Abbiamo dovuto tenere conto del maestro prevalente, cioè con la maggior parte delle ore con gli stessi alunni, per evitare di accorpare delle classi. Abbiamo dato preferenza ai maestri di ruolo privilegiando le materie di base come italiano e matematica per assicurare continuità didattica ai bambini che, causa incarichi precari, trasferimenti e necessità varie dei docenti, vedono ruotare tre persone ogni anno». Circa il voto numerico il Collegio Docenti della scuola ha deciso di evitare valutazioni fortemente negative ma di valorizzare l’apporto positivo. «D’altra parte il ministro Gelmini nell’atto di indirizzo ha sottolineato di realizzare percorsi individualizzati per il recupero psicologico e cognitivo degli alunni, tentando ogni mezzo per evitare la dispersione scolastica. Così nelle prove di verifica attribuiamo un punteggio costituito dalla proporzione fra le risposte esatte e quelle errate». In altre parole il voto in decimali sarà utilizzato per la valutazione “sommatoria” sulla pagella e risulterà senz’altro più chiaro alle famiglie. Sul voto in condotta la preside dice che non è una novità perché anche prima si bocciava un alunno dal comportamento indisciplinato, che alle medie quasi sempre rispecchia anche un profitto negativo. Infine la Palazzetti considera il grembiule un’ottima soluzione: «E’ un segno di grande democrazia che tutela chi non può cambiare ogni giorno capi costosi e firmati». Luciana Corino

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Barbara Marini

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