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Un libro di Pietro Gallo: 'La fine dell’Antico Regime, il periodo napoleonico e la restaurazione in Monferrato'

E' uscito un nuovo libro di Pietro Gallo ‘La fine dell’Antico Regime, il periodo napoleonico e la restaurazione in Monferrato’, è stato edito dal Comune di Ottiglio, con il patrocinio della Comunità ebraica di Casale, della Provincia di Alessandria e della Fondazione della Cassa di Risparmio di Alessandria. Il libro prende in esame i tempi e i modi in cui sulle nostre terre si afferma il concetto di Nazione qui importato dalle armate napoleoniche e le trasformazioni che il Monferrato ha attraversato nel periodo di appartenenza alla Francia e successivamente durante la Restaurazione. Il periodo esaminato coincide , -come affermava Benedetto Croce nella sua Storia d’Europa nel secolo decimonono - “con il tempo in cui la ‘libertà in compagnia dell’eguaglianza e della fratellanza aveva scosso e sparso in rovine , con la forza del terremoto, tutto l’edificio della vecchia Francia e quasi tutto quello della vecchia Europa“ sino all’avvio della Restaurazzione dopo la sconfitta di Napoleone. Il libro si suddivide in cinque capitoli. Il primo indaga come il concetto di Patria , nel Settecento monferrino, non si allargava né a quello di Nazione, ancora ristretta elaborazione di pochi intellettuali, e neppure al concetto di Stato inteso come lontana sovrastruttura ove albergava la Corte del Sovrano. La ‘patria, come emerge dalle testimonianze del tempo, nell’immaginario collettivo di nobili e popolo monferrini, era lo spazio fisico in cui usi, costumi, linguaggio e tradizioni religiose, forgiati e temprati nel tempo , avevano dato un senso anche la terra che si portava sotto i piedi, quasi identificandola con il proprio destino A sovrapporsi a questo modo d’intendere la ‘Patria’ uguale a campanile arriva il concetto di Nazione, qui importato dalle armate napoleoniche, che lo trasforma profondamente , allargandone il senso e la concezione , sino a prepararlo alle nuove e più larghe impostazioni risorgimentali. Ad esemplificare simili concezioni l’autore prende in esame due figure di protagonisti di quel tempo, il canonico De Giovanni che con il suo diario con l’amico romano Gherardo De Rossi, dà, mese per mese, la cronaca della fine dell’antico regime e quella del conte Giacinto Magnocavalli, figlio di Ottavio Magnocavlli, che sa allargare il concetto di ‘patria ‘ a quello di ‘nazione’ con la sua partecipazione ed al triennio ‘giacobino e, successivamente, ai primi anni del regime napoleonico. Negli altri due capitoli, vengono esaminate le trasformazioni subite dal Monferrato dopo Marengo sino alla Restaurazione, esaminando sia l’attività del Consiglio Comunale di Casale durante l’era napoleonica , (quando Casale assume un aspetto non più legato al suo passato militare, con la Cittadella che viene totalmente smantellata lasciando il posto a case di civile abitazione) sia quella della Chiesa locale sotto la guida di monsignor Villaret e del suo vicario monsignor Salina, sia le attività del Concistoro ebraico, formatosi in Casale per coordinare le questioni legate al culto degli ebrei delle comunità di Alessandria, Acqui, Asti, e Trino. Il quarto capitolo concerne il periodo della Restaurazione sino al 1821 , visto attraverso gli atti del Consiglio Comunale di Casale, mentre il quinto è dedicato alle trasformazioni subite in periodo napoleonico dai comuni di Ottiglio, Sala , Moncalvo. In quest’ultima città , interessante il periodo del 1797 che vede la prima sommossa giacobina, poi repressa, nel Monferrato casalese. Il libro ci sembra dunque un utile tassello alla conoscenza di un periodo della storia del Monferrato- su cui già esistevano peraltro notevoli memorie di storici monferrini come il Giornale storico di Giuseppe De Conti oppure in epoca meno remota i diversi apporti di Giorcelli o le memorie del Francia edite a cura di Serafero, - un contributo che cerca di allargarne i confini, tenendo conto di come il triangolo eterno della Ragione, fraternità, uguaglianza, libertà - come il poeta Vincenzo Monti definiva l’essenza della Rivoluzione Francese – abbia metamorfosato i nostri usi e costumi gettando pure i primi semi per i processi futuri del nostro Risorgimento. . Il libro è disponibile presso il Comune di Ottiglio, che ne curerà , con l’autore ,la presentazione a breve.

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Silvia Sassone

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