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Non sarà rifatta la gara per le mense scolastiche "ma riaggiudicata secondo le indicazioni della sentenza"

Il Comune di Casale Monferrato nei prossimi giorni riprenderà in esame l’aggiudicazione del servizio di ristorazione nelle scuole per il periodo 2010 – 2013 secondo le indicazioni che il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte ha riportato nella sentenza depositata il 26 febbraio scorso. «Non risponde quindi al vero – ci tiene a sottolineare il sindaco Giorgio Demezzi – la notizia dell’annullamento della gara. Semplicemente la Commissione esaminatrice si riunirà nuovamente per riesaminare le offerte. Nel frattempo il servizio di refezione scolastica continuerà ad essere gestito dalla Casa di Riposo, con la stessa qualità di sempre». La sentenza del TAR - viene sottolineato in un comunicato diramato da Palazzo San Giorgio - non annulla la gara e non esclude alcuna ditta. La società che ha presentato il ricorso, la Alessio, seconda in graduatoria, aveva infatti chiesto anche l’esclusione della Avenance, aggiudicataria del bando. Nel comunicato dell’ufficio stampa di palazzo San Giorgio viene ribadito invece che il Tar «ha rilevato che il Comune ha correttamente operato nel salvaguardare l’offerta di Avenance, in espressa applicazione dei principi di conservazione delle offerte e di massima partecipazione». Il Tar peraltro ha ordinato il riesame di tutte le offerte pervenute, affermando il principio che ai fini dell’aggiudicazione dovesse attribuirsi prevalenza ai prezzi proposti per i singoli pasti. Nel comunicato, il Comune ribadisce i complessi criteri per cui la commissione di gara aveva deciso l’attribuzione alla Avenance, «ritenendo alla fine che il prezzo dei pasti fosse il risultato di un’operazione matematica, nella specie inficiata da un errore materiale». Ma il Tar, esaminati gli atti, al termine di una articolata sentenza (che può fra l’altro essere letta interamente su questo sito, vedi articolo correlato, ha accolto nel merito almeno una parte del ricorso della Alessio, disponendo che vadano «accolte le domande di annullamento dell’aggiudicazione e dei verbali di gara, a partire dalla valutazione delle offerte tecniche». Non sarà però necessario - sotttolinea ancora il Comune - rifare il bando. A questo punto la Commissione di gara «si riunirà nuovamente e applicherà le osservazioni del Tar del Piemonte procedendo, nel rispetto della normativa sulle gare pubbliche, al riscontro dell’anomalia dell’offerta». E il primo cittadino Demezzi trae questa conclusione: «Il dato più importante che emerge leggendo la sentenza è che il Comune ha operato correttamente: la commissione ha garantito la massima partecipazione e con la stessa attenzione e cura procederà all’assegnazione dell’appalto della refezione seguendo le indicazioni dettate dal Tar».

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Barbara Marini

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