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  • 15 settembre 2011
  • Casale Monferrato

Il Crocifisso scende in Duomo

Tre studiosi dell’Universita’ del Piemonte Orientale, Maurizio Aceto di famiglia occimianese, Cristina Cheriana di origine armena e Silvia Muzzin di Bologna (oltre ad Angelo Agostino dell’ateneo torinese) stanno studiando l’antico Crocifisso del duomo di Casale che mercoledì è stato calato nel presbiterio di fronte alla romanica mensa d’altare (e col passa parola è incominciato un mini afflusso di fedeli che vorrebbero onorare da vicino se non ‘accarezzare’ il venerato manufatto...). Il progetto -lo studio in loco dovrebbe finire venerdì- è finanziato dalla Regione Piemonte e prevede lo studio dei materiali e delle tecniche delle opere di oreficeria, vetro, smalto e avorio per una sicura datazione e autenticità. Partendo dal lavoro della Novaria Restauri saranno esaminate le lamine d’argento e di rame dorato del Crocefisso con l’analisi del colore (FORS) con particolare attenzione alle integrazioni dei piedi, delle braccia, del torace e del viso di Cristo. La tecnica della fluorescenza (XRF) consente l’analisi del vetri e dei cristalli di rocca che ornano il Crocifisso. La vicinanza del prezioso manufatto ha consentito di scoprire una incisione sulla corona regale con il millesimo 1481 (o 1881), forse riconducibile ad un intervento di restauro. L’analisi comparativa confronterà i modelli italiani di ‘‘Cristo trionfante’’: Casale, Vercelli, Pavia e Milano.

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Silvia Sassone

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