Cinghiali: la conta dei danni tra Valcerrina e Moncalvese
Con la fine della vendemmia si tracceranno anche i bilanci delle richieste di danno presentate quest’anno dagli agricoltori a causa dei cinghiali. Danni che gli operatori del settore danno in aumento anche nella zona compresa fra la Valcerrina e il Moncalvese, terra di confine fra le due province di Alessandria e Asti. A provocare la rabbia sul versante alessandrino che lamenta danni e pericoli crescenti è anche la notizia di questi giorni secondo la quale Confagricoltura Asti, Agriturist e Federcaccia Asti, hanno deciso di organizzare, per la stagione venatoria 2013/2014, un gran premio riservato alle squadre di caccia al cinghiale della provincia di Asti aderenti a Federcaccia Asti. Ovviamente l’iniziativa riguarda soltanto il territorio provinciale astigiano, peraltro tendenzialmente meno boschivo nella zona moncalvese rispetto alle aree adiacenti che vanno da Ottiglio fino al termine della Valcerrina verso le colline torinesi.
«Nella prospettiva di una sempre maggiore collaborazione tra cacciatori e mondo agricolo - spiegano Aldo Rosio, segretario di Federcaccia Asti, Massimo Forno e Francesco Giaquinta, rispettivamente presidente e direttore di Confagricoltura Asti - l’iniziativa tende a premiare l’impegno profuso dalle squadre di cinghialai nell’intento di arginare il grave problema provocato dagli ungulati alle colture agrarie, senza dimenticare gli incidenti stradali provocati da esemplari di questa specie che ormai infestano le campagne e le periferie dei centri abitati. Al termine della stagione venatoria saranno stilate due classifiche: la prima premierà le tre squadre che avranno abbattuto più cinghiali in assoluto, la seconda le tre squadre che avranno maggiormente incrementato in percentuale, rispetto alla scorsa stagione, il numero di abbattimenti».
Inutile negare che l’iniziativa ha ottenuto anche consensi dal versante alessandrino dove però si attendono ancora iniziative analoghe. «Dobbiamo aspettare che qualcuno si faccia veramente male?», commentano gli stessi abitanti, spaventati dalla frequenza degli attraversamenti su strade degli animali con rischi in aumento legati alla minor visibilità e alla maggior quantità di ore di oscurità della stagione invernale alle porte.
L’ultimo incidente stradale tra Cereseto e Moncalvo
La strada di fondovalle fra Cereseto e Moncalvo torna a far paura per via dei cinghiali. Dopo vari avvistamenti negli scorsi giorni di animali in transito sulla carreggiata nelle ore serali, notturne e di primo mattino, mercoledì si è verificato un nuovo incidente nel tratto compreso fra l’incrocio con Cereseto e il confine con Moncalvo. Vittima una ragazza abitante nella zona che si è improvvisamente trovata la strada attraversata da un gruppo di cinghiali con i quali non è riuscita ad evitare lo scontro. Il risultato è stato tanta paura e danni irreparabili al veicolo.
La protesta per l’ormai altissima frequenza degli incidenti provocati da cinghiali si diffonde anche in rete e su facebook dove in molti si chiedono la ragione per la quale le autorità preposte non stiano adottando provvedimenti più efficaci verso quello che tanti reputano ormai “uno stato di emergenza”. Oltre alla rabbia dei danni ormai diffusi alle colture di ogni genere si associa infatti il timore per gli incidenti stradali.