Grafica ed ex libris. Alla Biennale 92 artisti incisori di 27 nazioni
di Giuse Vipiana Albani
Sarà inaugurata venerdì 15 marzo alle sale Chagall del Castello la mostra “Grafica ed Ex libris’’, aperta fino al 7 aprile, organizzata dal “Gruppo Arte Casale”, col patrocinio dell’assessorato alla cultura di Casale, retto da Giuliana Bussola, della Provincia di Alessandria e della Regione Piemonte.
È una manifestazione artistica di alto livello, che si rinnova a cadenza biennale, a partire dal 1993, e sempre più si distingue per l’apertura a maestri incisori internazionali, alle giovani promesse ed esperienze in campo grafico (questo grazie anche al lavoro organizzativo dei pittori Barola e Cavalli).
La mostra è dedicata ad un grande artista italiano, Luigi Servolini, illustre incisore e storico dell’arte, che ci ha dato nelle sue opere, di straordinaria accuratezza formale, una visione magica della natura. Del resto il linguaggio della “grafica” (usiamo il termine “grafica” in senso estensivo) privilegia fin dall’origine l’evocazione arcana, il messaggio dell’interiorità, pur nella fatica del labor limae, pur nel rigore del linearismo.
In queste opere si va dai particolari schemi di realtà tradizionale alla visionarietà, dal raccoglimento all’esito vagamente teatrale, dalla minuzia del tratteggio alla purezza, persino surreale, di una semplice linea di contorno.
Tra i tanti autori casalesi e monferrini troviamo appunto il significativo linearismo astratto di Antonio Barbato, che innesta il suo personale segno alla Braque su una tradizione medioevale di “scripta-legenda” in latino.
Diverso è il segno del volto biaccato nell’opera di Gianpaolo Cavalli: esito di intensa tensione espressionistica. Mentre leggiamo pensieri e insieme domande entro la profondità di sguardo nella tecnica mista della giovane Erika Penna, che fa da contrappunto all’elaborata composizione allegorica del padre Gianfranco Penna.
Si è colpiti dalla leggerezza grafica di Lucia Caprioglio: nella scura durezza dell’acquaforte fa trascorrere il vento della vita attraverso una piuma in ceramolle!
È straordinario come proprio dalla densità del bianco-nero e del tratto marcato riesca a lievitare una piazza, un palazzo: è il caso del “linoleum” di Laura Rossi, dove il ricamo musicale riveste la caratteristica architettura di una Trieste mitteleuropea.
Trasparente simbolismo per Pio Carlo Barola, che ci trasmette il fluire del tempo in un cromatico racconto di interno quotidiano.
Notiamo la levità setosa della china classica di Pier Luigi Borla: quelle rose marginalmente abitate da insetti ci richiamano in modo immediato la bella lirica “Rose ad A.” del poeta Cattafi!
E ammiriamo il consueto linearismo estetizzante di Andrea Conti, in una raffigurazione litografica dal taglio suggestivo.
Sul filo della specificità allusiva si collocano le opere, con nuove tecniche, di Luparia (filiforme paesaggio su stampa fotografica), di Coppa (relativismo in visual art), di Celoria (erbario scomposto e ricomposto alla luce della società attuale).
L’operazione “grafica” risponde a metodologie e tematiche diverse, spaziando dal classico al postmoderno, sia nello strumento materico che nell’espressività, (per esempio dal tono crepuscolare del carboncino di Casalone all’elaborato drammaticamente ironico di Mauro Galfrè).
Lo spazio giornalistico ci obbliga ad indicazioni sommarie di stile e contenuto, rimandando all’accurato catalogo della mostra l’approfondimento sull’iter artistico - espositivo dei molti autori presentati e sugli ex libris.
Interessante e ricca è la galleria dei partecipanti, nazionali ed internazionali (hanno aderito 92 artisti incisori provenienti da 27 nazioni, ndr.).
Citazione d’onore comunque per artisti italiani di grande rilievo e notorietà quali Francesco Casorati, Corteggi-Cortez e Giacomo Soffiantino.
Orario: feriali 16/19,30; festivi 10,30/12,30; 16/19,30. Inaugurazione alle 16,30 di venerdì 15.
Info www.graficaedexlibris.it.
FOTO. Incisione di Borla