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Progetti per piazza Castello, manca l'"acuto"

Nessun vincitore per quanto riguarda il concorso di idee per la riqualificazione urbanistica di piazza Castello e delle aree limitrofe. Tra i partecipanti non c'era Mario Botta - il noto architetto svizzero - e la giuria non ha trovato convincenti le varie proposte avanzate dai partecipanti. Così persuasi che non ci fosse un'idea forte, in grado di riqualificare un'area storica pregiata che il tempo e l'incuria hanno trascinato pian piano nel degrado e nell'emarginazione, ha deciso di non assegnare né il primo né il secondo premio. «Di fatto - commenta Riccardo Coppo, assessore all'Urbanistica - il problema resta irrisolto». Coppo non nasconde una certa delusione: «Una grande e superba piazza storica e l'area di contorno che restano purtroppo senza un progetto unitario che rafforzino l'impianto storico della città». Coppo aveva fortemente voluto il concorso e aveva cercato di coinvolgere Mario Botta che era stato in visita a Casale e dal quale l'assessore si era in seguito recato nella sua casa di Lugano nella speranza che il noto architetto prendesse parte alla gara con un progetto di qualità, che valorizzasse attraverso al creazione di un adeguato contesto urbanistico il nucleo storico architettonico della antica fortezza «Ora stiamo valutando cosa fare, anche tenendo presente che l'Amministrazione ha a disposizione ormai un solo anno. L'esperienza comunque non è stata inutile, si è presa coscienza della necessità di una rivalutazione perché il castello ultimato non può rimanere umiliato in un'area non degna dell'importanza del monumento. Il terzo premio è stato assegnato a riconoscimento di qualche idea meritevole di attenzione. L'obiettivo comunque resta: vedere nel tempo che resta se si riesce a trovare la strada per dare alla città un progetto adeguato, una visione di insieme perché non si può affrontare separatamente l'uno o l'altro degli aspetti: mercato Pavia, area Demar, area di rispetto del castello, parcheggio, mercato... «E bisogna che la piazza torni alla sua antica funzione, a riempirsi di gente che la faccia vivere luogo di attrazione del turismo, una delle piazze d'Italia che ridanno la forza che spetta a Casale che è un unicum in Piemonte». m.f.

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Barbara Marini

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