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Sabato sera al Municipale

Grande successo per “Cabaret Show” promosso dalla Lilt

I protagonisti dell'evento (foto Marco Gatti)

“Guarire si può. Fare prevenzione si deve. Sottoporsi a programmi di screening bisogna”. Questi, gli imperativi più ripetuti durante la partecipatissima serata al municipale di Casale Monferrato di sabato scorso, in occasione dell’evento “Cabaret Show” promosso dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) delegazione cittadina, nell’ambito dell’Ottobre Rosa. 

“Guarire si puo', fare prevenzione si deve e sottoporsi a screening periodici bisogna” lo ha ricordato anche Luisella raccontando come lei stessa abbia intercettato l’ospite sgradito proprio durante lo screening di Prevenzione Serena e, conseguentemente, abbia potuto trattarlo precocemente. “La malattia, quando si presenta, va affrontata di petto e, affidandosi ai professionisti di Lilt e strutture, occorre essere fiduciosi, convinti e positivi” ha aggiunto Santina, la cui forza del sorriso, il carisma e la potente energia sono giunte oltre le parole.

Il carcinoma alla mammella si conferma la neoplasia maggiormente diagnosticata nelle donne, ma come ben ricorda Lilt, osservando stili di vita sani, conoscendo ed evitando i principali fattori di rischio e aderendo ai programmi di screening mammografico, che consentono di individuare lesioni, anche le più piccole, impercettibili al tatto, le percentuali di guarigione sono molto incoraggianti: 99% al primo stadio e 81% al secondo stadio.

Ad aprire la serata, forte della bellezza della sua tenera età (9 anni), di bravura e simpatia, è stato Nicolò Bernardi, con un estratto de i “Notturni” (Op. 9 n. 2) di Fryderyk Chopin, l’opera tra le più celebri e amate del poeta del pianoforte, compositore e pianista polacco. Molto apprezzate, poi, le originali coreografie dell’ASD Arabesque, con un omaggio alla “luce” rappresentata da bimbi più piccoli, e del Centro Wellness My Fly Fit, con tre danze inneggianti “resistenza, condivisione, pazienza, ritmo ed energia”. Tanti messaggi positivi, i cui pertinenti significati sono stati espressi attraverso le movenze più belle, sotto la regia delle insegnanti Noemi Bangara, Enrica Ricciardi e Silvia Girino. 

Ma l’asse portante della serata, egregiamente disegnato dal direttore artistico Paolo Demaria, è stato il cabaret più esplosivo portato sul palco da Max Pieriboni, Roberto De Marchi, Alessandra Ierse e Max Pisu. Una scelta stilistica d’effetto, e non casuale, per ricordare che, “anche ridere”, grazie all’esilarante comicità, ai margini del surreal-demenziale al fulmicotone, “faccia bene alla salute e aiuti ad affrontare meglio le sfide della vita”.

Anche quest’anno, l’evento è tornato ad essere benefico, ovvero, a sostenere il progetto Lilt “Battilo sul tempo” dedicato alla diagnosi precoce dei tumori ai pomoni di fumatori ed ex fumatori, con 1000 Tac/anno. A parlare dell’impegno della Lilt cittadina, ben rappresentata dal referente Mario Botta, è stato il chirurgo senologo Guido Botto, il quale, ha altresì spoilerato l’imminente apertura della Casa Lilt ad Alessandria, mentre del team sempre più multidisciplinare ne ha parlato la psicologa Lilt Elisa Spiota.

Plausi sono così stati spesi dal vice sindaco Luca Novelli, nel ricordare la secolare e preziosa attività di Lilt nazionale e gli oltre 25 anni delle delegazione casalese, con tanti servizi, attività e progetti, tra cui quello di mobilità sostenibile (Pedibus), promosso nell’anno scolastico 2025-26  con gli studenti della Primaria San Paolo e che quest’anno verrà rilanciato. Ospite d’onore l’Assessore Regionale alla Sanità Federico Riboldi, con un incisivo speech sull’impegno della Regione sul fronte di Sanità e prevenzione. Infine, a ricordare la campagna di reclutamento nuovi volontari sono state Rosy Schenone e tutte le energiche donne Lilt. Nel team di Demaria: la presentatrice Chiara Cane, il trucco e parrucco di Marina e Stefano e le foto di Marco Gatti.

Gran chiusura con tutti i protagonisti della serata sul palco a mani levate al cielo per ricordare che: “guarire si può, fare prevenzione si deve, sottoporsi ai programmi di screening bisogna”.  


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