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Murisengo Monferrato

Dodici nuove De.Co. per le tartufaie naturali

Il riconoscimento è stato approvato con delibera comunale. La consegna alla Fiera del Tartufo Nero.

Una delle tartufaie naturali nel territorio di Murisengo

Dopo le De.Co. alla Torta di Nocciole, al Blu di Capra e agli uliveti, il Comune di Murisengo Monferrato ha recentemente deliberato l’attribuzione delle Denominazione Comunale alle tartufaie naturali/aree con piante predisposte alla produzione del tartufo registrate nel territorio municipale.

Anche in questo caso, come per gli uliveti, la cura e la manautenzione degli ambienti predisposti e vocati alla produzione del tartufo costituiscono una resposabilità e un impegno materiale di grande valore, che concorrono, oltre che alla salvaguardia del patimonio tartuficolo, alla bellezza e alla conformazione del paesaggio, nella perfetta e armonica geometria degli ecosistemi naturali.

Deliberate con atto di giunta dell’8 maggio scorso, le De.Co. verranno consegnate a 12 murisenghesi in occasione della Fiera Nazionale del Tartufo Nero Trifola nOiR, presso il secolare parco del Castello di Murisengo Monferrato. La proposta di De.Co. alle tartufaie naturali è stata valutata e approvata anche dalla Commisisone preposta composta dal sindaco, dall’agricoltore Piero Montagnino e dal farmacista Enrico Druetto. “Investire sul paesaggio e sulla tutela degli ambienti agricoli e naturali che lo disegnano è una forma di alto senso civico, ma anche culturale, dai risvolti paesaggistici e turistici oltre che economici” commentano il sindaco Giovanni Baroero e la giunta. “Con il conferimento delle De.Co. il Comune intende dare valore, visibilità e merito alle persone che investono in tale direzione ponendo in evidenza visione e prospettive armoniosamente legate alla tradizione e alla bellezza dei luoghi”.

In alcune tartufaie naturali del Comune, scelte a campione, lo scorso anno erano stati anche installati i sensori per il monitoraggio del contenuto idrico e delle temperature dei suoli tartufigini, di cui al progetto del Politecnico di Torino in collaborazione con iXem Labs e Aps Senza Fili Senza Confini, col finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Tale intervento ha fatto seguito alla caratterizzazione geologica delle macro aree tartufigene messa a punto per il Monferrato casalese (Valcerrina, Valle Ghenza, vignalese e Odalengo Piccolo), con il Comune di Murisengo Monferrato capofila, dal geologo e sedimentologo Alfredo Frixa. Nei prossimi mesi, decollerà anche la terza fase del progetto riguardante la relazione tra suolo e tartufo.


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Annalisa Rizzo

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