Casale e Frassineto: un weekend di podismo in Basso Monferrato
di g.pi.mor.
Per il casalese è il fine settimana più importante dell’anno podistico in quanto, nell’arco di trentaquattro ore, si correranno la preserale di Casale Monferrato (La Cittadella/Ipercoop) il venerdì sera e la 10 km nel Parco del Po, a Frassineto, domenica mattina; entrambi valevoli quali 40ma e 41 ma prova del C.P. AICS, entrambi alla seconda edizione ma per la prima volta così ravvicinate. Precede domani, mercoledì, l’ultima gara della Fraschetta, a Litta Parodi.
Ecco quindi il resoconto completo, nei rispettivi pdf allegati, di tutti gli ordini d’arrivo e le classifiche dopo le ferie. Il testo si limita agli spunti più interessanti. Un terzo pdf, di cinque pagine, riporta i tracciati delle gare di Casale e Frassineto.
Oltre al video di Cantavenna, un secondo filmato racchiude una serie di flash portati a casa da alcune gare che abbiamo valutato di un certo interesse per varie ragioni. Idem la galleria fotografica.
CANTAVENNA PARLA ANCORA TRINESE – Sotto un cielo bigio che prennuncia poco di buono (sarà purtroppo per il giorno successivo) Edmil Albertone bissa il successo nel trail, pur non riuscendo a battere il suo stesso primato del percorso (48’03” contro i 47’20” del 2011). In assenza di Paolo Bertaia, altro specialista, l’unico ad avere il coraggio di confrontarsi fuori dal suo campo è Maurizio Di Pietro, che chiude secondo con un onorevole 52’20”, tallonato da un altro scalatore, l’avisino astigiano Cesare Chiabrera, a 53’22”.
Forfait all’ultimo di Elena Patrucco per esigenze di famiglia; largo allora alla piccola biellese “sprintosa” Cristina Orso, di casa alle gare nella nostra zona. Vince in 1h07’45” precedendo la sorpresa di giornata, Giorgia Bizzotto di Cerrina. La biondina non può essere classificata perché, sebbene in possesso di certificato medico, da quest’anno i regolamenti prevedono l’iscrizione ad una squadra; conseguente “bocciatura” per i compaesani Peruccio e Magagna, non come atleti ma come “osservatori” (la ragazza è una da Avis – Malavasi dixit). La seconda piazza va allora a un’altra biellese, Cristina Pieri (1h14’55”), con conseguente “bronzo” all’albese Gabriella Pasquino che, nel frattempo, ignara, ha già preso la via di casa.
Il traguardo volante è appannaggio degli stessi vincitori. Come documenta il video, una splendida caratteristica di questa gara è la possibilità, per lo spettatore che può spostarsi anche solo in bicicletta, di assistere a molti passaggi in punti differenti. All’arrivo ben dodici atleti della zona tra i primi quattordici con ottimi tempi anche per Mometti e Chiereghin.
VENERDI’ A CASALE MONFERRATO …. – Al principio (leggi: 2011) furono Paolo Bertaia e Maria Rita Torino, i vincitori.
Partita quasi in sordina, l’ultima nata delle uniche due gare a vero marchio Avis ha detto “buona la prima” per una serie di ragioni. Racchiude uno spazio non competitivo che, non si sa mai perché, in questa città pare un sicuro richiamo per gli occasionali, sempre più di quanto t’aspetti. Comprende un circuito di circa duemila metri da ripetersi due volte, con arrivo e partenza nel piazzale La Cittadella/Ipercoop (lato sinistro giungendo di fronte, posti auto tanti e comodi).
Non da poco il fatto che non si attraversi mai in zona di transito auto; la cittadella storica, con le sue mura severe, è al centro del circuito e un buon pezzo è su comodo sterrato. La gara si svolge in senso orario, costeggiando il canale Mellana per tutto il tratto cittadino; si lambiscono il poligono di tiro, il blocco palafiere-multisala e lo scalo ferroviario. Il via alle 19,45 per un totale di 5 chilometri; crediamo la gara più “veloce” di tutto il campionato provinciale.
La nuova amministrazione dell’ipermercato, che patrocina l’evento, ha disposto che da quest’anno premiazioni e ristoro conclusivo si svolgano all’interno, nell’ampia galleria decisamente più accogliente e al riparo sia dalle zanzare che da eventuale serata troppo fresca.
E’ curioso notare che lo scorso anno la prova fu vinta da un Bertaia che mastica gare lunghe e impegnative. E’ comunque atleta di un certo livello e con la sua presenza ha onorato quella prima edizione; la vittoria di un atleta valenzano, considerato quindi della zona, fu molto apprezzata. Chissà che altri non seguano il suo esempio e tornino a calcare queste strade in ambito competitivo.
E’ doveroso altresì precisare che non potrà esserci Daniele Novella perché sabato correrà a Milano nella distanza più lunga, nel suo percorso d’avvicinamento alla maratona di Berlino, su cui ormai punta tutto. Domani a Litta Parodi la sua ultima gara “normale”.
…. E DOMENICA A FRASSINETO PO – Per par condicio citiamo Edmil Albertone e la milanese Anna Maria Galbani, vincitori della prima edizione. Attenzione, però, che i raffronti non sono proponibili in quanto nel 2011 fu una “prima” preserale, mentre ora ci si trova a parlare di una 10 km di domenica mattina, di un Albertone sicuramente assente (correrà alla prestigiosa Acqui-Cimaferle, in contemporanea); nuove sensazioni e nuovi protagonisti cercasi, dunque. E proprio a proposito della gara acquese, gli organizzatori ne riconoscono il blasone e sanno che gran parte della provincia opterà per quella classica. Dunque non se ne farà un problema di numeri ma l’auspicio è che, sulla scia di quanto accade di solito a Casale, l’adesione di atleti da province confinanti si faccia sentire, come dicasi per i liguri nel sud alessandrino.
Gara tutta piana ma quasi interamente su sterrato, sia argine o terra golenale. Si sviluppa tutta all’interno del Parco del Po, fino alla confluenza col fiume Sesia. E’ noto a pochi che il territorio del paese monferrino (ma di forti radici ambrosiane) ingloba tutta questa incredibile area naturale, spingendo i propri confini ben oltre le sponde lombarda e vercellese.
All’interno della “mappa” qui pubblicata è citato lo sceneggiato “Il sogno del maratoneta”, andato in onda recentemente. Non per il tema lì trattato ma per la ragione che ha portato la produzione a scegliere questi pioppeti, fino a Valmacca, per ambientare un tema di inizio ‘900. Una volta saliti sugli argini e perso di vista l’abitato, gli stessi pioppeti, la vegetazione naturale e l’abbondate presenza di fauna (soprattutto aironi) troncano ogni rapporto con l’elemento temporale.
Iscrizioni di fronte e Palazzo Mossi e partenza alle 9,30 dalla suggestiva piazza del Municipio. Per chi sa di questo borgo equivale ad evocare il Villaggio del Libro. Il senso di marcia è antiorario. Andata prevalentemente su argine, punto di ristoro e controllo nel punto più lontano per rientrare poi costeggiando la riva del fiume. Lo si lascia solo all’altezza del vecchio “porto”; qui un alto traliccio dell’alta tensione, il vialetto asfaltato sull’argine e il profilo di Frassineto stanno ad indicare che mancano meno di mille metri all’arrivo.
Può definirsi la gara “gemella” dell’Alborella valenzana, ma al netto di qualunque salita.
DI TUTTO UN PO’ – Chi ha seguito questo spazio web ad agosto avrà notato che settimanalmente qualcuno della redazione aggiornava i risultati. Nei quaderni AICS e UISP in pdf si trova il resoconto completo del periodo per cui ci limitiamo alle gare fuori provincia dell’ultima settimana e a Basaluzzo che, essendosi disputata poche ore fa, anche se inserita nel video e nella fotogallery, non è ancora coperta dai comunicati ufficiali.
Martedì scorso a Vercelli la classica Notturna di Porta Casale è stata appannaggio del trinese Michele Fracassi, seguito dal milanese Giuseppe Gaggianelli e da Silvio Gambetta. Tra le donne vittoria di Maria Rita Torino (la sua prima gara da… maggiorenne), seconda Loredana Ferrara e terza la biellese Paola Birolo.
Giovedì a Monfallito (AT) primo Edmil Albertone e secondo Silvio Gambetta. Loredana Ferrara 13ma donna.
Domenica Gambetta secondo a Rinco (AT) e Loredana sesta donna. Nello stesso giorno Albertone quinto alla Alpicella-Monte Beigua (SV).
A scanso d’equivoci ricordiamo che in questa pagina (ieri, oggi, e soprattutto domani) non si trattano le cosiddette non-competitive, se non di supporto a gare ufficiali.
Eravamo già entrati nell’ottica di assegnare ad un certo atleta l’effimero blasone di “news dell’estate”, poi quanto successo giovedì a Sant’Agata Fossili ha sconvolto i nostri piani. Lo sciame di calabroni o presunti tali che ha assalito gli atleti elargendo punture a destra e a manca è stato ampiamente ed esaurientemente commentato da chi era presente. Noi non c’eravamo e quindi riportiamo per dovere di cronaca, senza entrare nel merito, sia per l’eccezionalità del caso, sia per rivolgerci agli organizzatori della nostra zona che spesso e sovente usano passaggi che non sono strade di normale percorrenza. Un sopralluogo accurato prima della gara può evitare spiacevoli incovenienti. Anche se abbiamo l’impressione che le condizioni climatiche invivibili dei giorni scorsi abbiamo offerto una buon contributo al fattore fatalità.
Venendo all’atleta in questione, spendiamo due parole per Michele Fracassi da Trino, molto giovane, molto promettente, ma di cui conosciamo poco o nulla delle reali ambizioni. Il risultato di Vercelli non ci coglie di sorpresa. Nel 2011, alla Partecipanza, arrivò con pochissimo distacco da un Albertone che stava per “esplodere”. Quest’anno, a Camino, sui 12 km di pendii non certo suoi si è inchinato, solo dopo volata, all’esperienza di un certo Maurizio Di Pietro. In entrambi le occasioni scrivemmo “attenti che il ragazzo farà parlare di sé”. Per stile e propensione ci ricorda molto Alex Zulian; sul corto e piano può metterla giù dura a chiunque. I prossimi mercoledì il calendario proporrà due gare nell’alessandrino (Litta Parodi e Spinetta) dove ci augureremmo di vederlo in gara, a confrontarsi con i migliori sul suo terreno prediletto. Un pensierino anche per lui nella galleria fotografica.
E, a proposito di fotogallery e video che propongono quattro appuntamenti delle ferie (scelti a caso, di cui due rientranti nel Trofeo dei 10 Comuni), qualche “ciàcola” in libertà.
A Merella, con “Silvio nostro” che vince incontrastato, pregasi ammirare la splendida volata a quattro per la piazza d’onore, con Scabbio in versione mini-Bolt. Sottovalle è sempre uno spettacolo di gara (e di premi). Abbiamo provato di tutto, anche la lente, per riportarvi le emozioni che si vivono al vedere da sotto i passaggi degli atleti sul costone della montagna. Ma non è la stessa cosa… Dopo Gambetta lo scorso anno, è toccato stavolta a Faranda costringere Albertone a dare più del massimo. Il vantaggio di quest’ultima edizione è stata un’afa molto più contenuta che ha consentito agli atleti prestazioni migliori. Gavettoni a richiesta, per il divertimento dei giovani locali. Vedere Patrucco e Buso per credere, nonché la foto di copertina.
“Novella, buttati in acqua che arrivi prima” è la frase più bella ascoltata ultimamente, in quel di Castellazzo, mentre il “Daniele anche lui nostro” compiva il giro del laghetto per raggiungere il traguardo, passando davanti alla carrozzina “al seguito” della sua gara. Ma il massimo dello splendore lo raggiunge a Basaluzzo quando accetta di posare con la sua allenatrice, Julia Jones, che dovrebbe portarlo a correre la maratona di Berlino (fine settembre) al massimo della forma.
E, sempre a Basaluzzo, visto che l’ospite d’onore, e ovvio vincitore, è tale Danilo Goffi, podio maschile e femminile in foto unica, e tutti contenti.
Note di “casa Avis”. Maria Rita Torino è balzata al comando di categoria (vedi aggiornamento classifiche AICS) dopo due settimane senza allenamento e a faticare in un campo di lavoro montano. Ha voluto correre ugualmente a Merella dove, pur arrivando molto indietro, ha raccolto i punti che bastano. Tre giorni d’allenamento e a Vercelli era già tutta un’altra “Chicca”. Il fratello Francesco a Basaluzzo (lui un mese d’inattività) ha “remato contro vento” non poco. Ha promesso che a Casale sarà un’altra musica. Bene, perché amici e compagni di squadra (e il prof in primis) hanno già pronti i randelli. Per un Simone che manca (Canepa) un altro, pure lui giovane (Patrucco) che corre per quattro. Intanto a Castellazzo, nel 10 Comuni, sono rientrati in sei. Avis al completo per il fine settimana? E attenzione che a Litta Parodi “ballano” punti pesanti.
LITTA APRE E “CHIUDE” LA FRASCHETTA – Domani sera, mercoledì, a Litta Parodi quarta ed ultima gara dal Gran Prix della Fraschetta; le premiazioni del G.P. alla gara di Spinetta sette giorni dopo. Ricordiamo che si possono cumulare fino a tre risultati. Il via alle 20 sulla distanza dei 6 km.
Giovedì a Pietra Marazzi la distanza è di 7 km. La partenza è stata anticipata alle 20 ed abolito l’obbligo di pila o frontalino luminoso.
Venerdì a Casale Monferrato, piazzale Ipercoop, km 5, ore 19,45. E vai.
Domenica doppio appuntamento. La classica Acqui-Cimaferle (CSI), km 16,7; come vuole tradizione tutti in salita, con partenza alle ore 9. A Frassineto Po la 10 km “tutta piatta” nel Parco del Po con via alle 9,30. Non manca nulla. Divertitevi.