Chirurgia d’ambulatorio "Sant’Anna": nulla osta dell’ASL, si attende l’Arpa
di p.l.r.
Nel piano della Regione finalizzato alla riduzione dei tempi d’attesa per gli esami e le visite mediche è previsto un ruolo importante alle strutture sanitarie convenzionate. Tra queste figura la Casa di Cura Sant’Anna che, dopo lo smantellamento con la soppressione della diagnostica a tempo pieno, è stata completamente rivoluzionata.
Spiega Giacomo Brizio, da 15 anni nel direttivo dell’Aiop guidata da Giancarlo Perla, una tra le maggiori associazioni della sanità privata: «Sono ancora in attesa di ottenere il nulla osta dell’Arpa, il parere favorevole dell’ASL ce l’ho. Servono ancora verifiche, dunque, ma i tempi si allungano». Alla Sant’Anna è prevista un’attività chirurgica di tipo ambulatoriale in tono minorequali le operazioni di cataratta: «Un 10%» sottolinea Brizio.
Per quanto riguarda la riconversione, la Sant’Anna si sta specializzando nel campo dell’assistenza psichiatrica: «Finora siamo ai due terzi - dice Brizio - non siamo ancora alla saturazione. Ci sono richieste di questo tipo anche da fuori regione, in particolare dalla Lombardia dove, per gli psichiatrici, operano maggiormente le comunità alloggio».
L’Aiop attende di incontrare assessore e direttore generale per affrontare nel dettaglio le misure che hanno inteso adottare ma anche quegli interventi che si continuano a ritenere indispensabili per ridurre la mobilità passiva e recuperare ampi spazi di quella attiva. Questa la tempistica per le liste d’attesa, standard e aggiornate al novembre 2016 citate nella delibera regionale: visita cardiologica 30, 49; visita endocrinologica 30, 73; visita gastroenterica 30, 47; mammografia 40,66; ecografia capo e collo 40, 62; ecografia cardiaca 40, 61; ecografia addome 30, 46 colonscopia 30, 51; elettrocardiogramma 40, 56; spirometria 40, 58; fondo oculare 60, 101. La delibera intende anche porre rimedio ad una serie di storture.
Anche questo soccorso nel caso le strutture pubbliche non riescano a fornire – ed è ad oggi più certo che probabile – tutte le prestazioni di diagnostica e medicina ambulatoriale specialistica nei tempi fissati, emerge con chiarezza dal documento predisposto in Regione. «La ricontrattazione delle prestazioni erogate dalla strutture private accreditate e con contratto con il Servizio sanitario regionale è un altro strumento – dice la delibera – utile al fine di meglio orientare la produzione verso la domanda insoddisfatta o con lunghe liste d’attesa. Tale ricontrattazione – specifica la Regione – può riguardare sia le prestazioni oggetto di monitoraggio nazionale, che le altre».