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  • 01 giugno 2009
  • Casale Monferrato

Chiesti 2 anni 8 mesi per il marmista albanese fermato con 6 etti di cocaina

«Ho sempre lavorato come posatore di marmo ma negli ultimi mesi si andava a singhiozzo e c’era poco lavoro. Così quando mi hanno offerto 1500 euro per fare una consegna, ho subito accettato perchè ero in difficoltà economiche. Sapevo di trasportare qualcosa che scottava ma ero all’oscuro in che quantità, dove fosse nascosta e a chi fosse destinata. Non sapevo neppure dove avrei dovuto recarmi, dovevo limitarmi a seguire l’auto che mi precedeva, una Golf nera». Questo il racconto fatto in aula, davanti al giudice Enrica Bertolotto e al pubblico ministero Maria Alaimo, dall’albanese Angjelin Vyzaj, 35 anni, residente a Peschiera Borromeo, in provincia di Milano, processato in Tribunale con rito abbreviato per detenzione a scopo di spaccio di sostanze stupefacenti. Era stato arrestato nel novembre dello scorso anno dai Carabinieri di Vignale che lo avevano trovato in possesso di sei etti di cocaina nascosti nel vano motore della sua auto. Al processo celebrato venerdì in Tribunale, il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 2 anni 8 mesi di reclusione. La sentenza sarà emessa il 10 giugno.

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