Poco lavoro: orario pomeridiano ridotto per gli uffici postali
di Maurizio Inguaggiato
A seguito della raccolta di firme per la richiesta di riapertura dell’ufficio postale di Trino in orario pomeridiano, appoggiata dal Comune e caldamente richiesta dalla cittadinanza, martedì 11 maggio il consigliere comunale Domenico Tromba è stato ricevuto dal Responsabile delle Poste di Vercelli Tursi. Tromba ha ripercorso e riassunto la situazione che ha portato alla raccolta di oltre 1800 firme. «L’ufficio di Trino prima della sua ristrutturazione rispettava un’apertura anche pomeridiana per cinque giorni la settimana. Già durante i lavori, gli uffici, che erano stati spostati in strutture temporanee, avevano adottato un orario ridotto, confermato e mantenuto anche dopo la riapertura della nuova sede in corso Cavour, causando disagi e malumori. La richiesta resta quindi aperta: capire quando e se il prolungamento dell’orario possa essere ristabilito». Tursi ha spiegato che la scelta di adottare un orario ridotto è dovuta alla bassa operatività dell’ufficio: «A fronte di 7000 operazioni mensili gestite dall’ufficio di Crescentino e da 6000 di Varallo, Trino conta circa 4000, un numero inferiore che non giustifica la riapertura pomeridiana. Inoltre la sede trinese è dotata di un ufficio dedicato ai prodotti bancari e di un bancoposta automatico dove si possono eseguire diverse operazioni compreso il pagamento delle bollette. Gli sportelli funzionanti al pubblico sono tre, fissi sei giorni alla settimana. Inoltre prevediamo a breve di inserire anche un bancoposta tipo punto giallo intelligente dove poter svolgere ogni operazione senza dover usufruire dello sportello. A fronte di questo quadro pertanto la direzione nazionale ha deciso di ridurre l’orario al pubblico e tagliare quindi i costi di gestione. Se i flussi di operazione dovessero aumentare, e Trino ne ha le potenzialità, si potrebbe rivedere la scelta e optare per una riapertura pomeridiana». Tursi e l’ufficio postale hanno confermato la piena disponibilità e apertura al dialogo con l’amministrazione. Il caso sarà monitorato e verranno fissati incontri per valutare nuovamente la situazione.