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Dieci gatti morti in un mese a Morano e a Due Sture: si tratta di avvelenamenti?

Che si tratti di avvelenamenti è da appurare con le specifiche analisi, ma le morti di più di una decina di gatti nel giro di un mese tra Due Sture e Morano lasciano ben pochi dubbi. Sembra proprio che qualcuno non abbia perso la spregevole abitudine di avvelenare i mici, visto che nel paese non è la prima volta che si verificano simili episodi. A segnalarci il problema è Luca Servato di “Non Solo Gatti”. Il primo episodio risale a circa un mese fa a Due Sture: «Una mia amica aveva trovato un gatto randagio che stava molto male. L’abbiamo portato subito dal veterinario: era in coma vegetativo ed è stato soppresso perché le possibilità di sopravvivenza dopo un difficile intervento erano meno dell’1%. A Due Sture c’è una colonia di gatti randagi. Ogni giorno dieci di questi felini andavano nel giardino della mia amica per mangiare, ora però ne sono spariti sette. Di questi, tre li abbiamo ritrovati morti sul ciglio della strada e un altro poco più in là che si trascinava agonizzante». A questo punto l’associazione ha deciso di intervenire: «Abbiamo stampato e distribuito volantini con lo slogan “Fatalità o ennesimo gesto di crudeltà umana?”, ricordando che la legge prevede la reclusione da 4 mesi a 2 anni per uccisione e dai 3 ai 18 mesi per maltrattamento di animali». Casi analoghi si sono ripetuti anche a Morano, l’ultimo la scorsa settimana, come testimonia Elisa Tordera: «Sono stati ritrovati morti tutti assieme i quattro gatti del suocero di mio fratello, in via San Pietro Martire. A Morano l’avvelenamento di gatti è frequente, ora anche mio fratello, che abita nella via, ha paura per la sua gatta. La strada è stata setacciata alla ricerca di esche avvelenate, che non abbiamo trovato, per evitare che altri gatti o cani a passeggio le mangiassero. Due anni fa il mio gatto è morto avvelenato e adesso per timore non faccio uscire di casa i miei due mici. Qualche tempo fa avevano addirittura dato bocconi avvelenati ai cani nei cortili, soltanto perché abbaiavano. In paese abbiamo intenzione di dare il via a una campagna di volantinaggio per far sentire il fiato sul collo ai colpevoli». Sulla questione abbiamo sentito il sindaco, Enzo Piccaluga: «Non mi è ancora stato segnalato nulla. Solitamente questi episodi vengono denunciati: ogni tanto ne capitano di nuovi e vengono allertati sia Vigili che Carabinieri. Parlerò comunque al più presto con i Vigili». E se si ritrovassero altri gatti morti? «Consigliamo di rivolgersi all’Asl, che invierà il cadavere all’istituto zooprofilattico. Le analisi permetteranno di scoprire se sia morto per avvelenamento o per altre cause» raccomanda Servato.

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Federico Nardi

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