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  • 26 aprile 2010
  • Casale Monferrato

Il Museo si apre all'arte contemporanea

C'è aria di cambiamento. Di novità. Quello del week end è stato il primo passo di una svolta, non certo immediata, ma che arriverà. Il panorama artistico casalese apre le porte all'arte contemporanea, proprio come si fa per cambiare aria in un locale rimasto chiuso da tempo. I casalesi, a causa del patrimonio artistico e culturale cittadino, hanno quasi sempre rivolto maggiore attenzione a opere e artisti attivi sino al XIX secolo e all'espressione figurativa. Le due importanti iniziative proposte questo mese dall'assessorato alla cultura ( mostra di Rotella e donazioni fotografiche al museo) testimoniano la volontà di ampliare il panorama culturale verso la contemporaneità. Non significa certo rinunciare alla continua valorizzazione dei tanti capolavori già presenti a Casale o, peggio ancora, rinnegare il passato in virtù da una malintesa voglia di svecchiamento, bensì rimpinguare la cultura con un filone da queste parti inedito o quasi. Il primo segnale di svolta lo ha dato la rassegna Roma '60, presente a Casale con la mostra " La strada. Omaggio a Mimmo Rotella". L'esposizione è stata una piacevole sorpresa per i cittadini, così come ha rilevato l'assessore alla cultura Giuliana Bussola: " I commenti dei visitatori sono tutti positivi e entusiasti. La mostra desta curiosità e colpisce". L'occasione di riflettere e conoscere meglio i quadri di Rotella è stata la visita guidata di venerdì pomeriggio, a Palazzo Sannazzaro. A fare da guida sarebbe dovuto essere il curatore di Roma '60, Luca Beatrice, invece assente e sostituito dalla Bussola. Pur improvvisando, l'assessore è stata in grado di offrire spiegazioni complete, chiare, esaurienti e gradite al pubblico. La Bussola ha più volte espresso il suo rammarico per l'esigua partecipazione dell'Amministrazione all'evento: " Ci sono soltanto i consiglieri Merlo e Lumello, non è venuto nessun altro dell'Amministrazione- ha lamentato- e è un vero peccato che non abbiano dimostrato interesse per un'esposizione così importante". L'assessore ha illustrato le opere del maestro del decollage e introdotto alla sua arte concettuale, vera novità portata a Casale. L'artista visse qualche tempo in America, dove conobbe la pop art. Tornato in Italia, Rotella si sentiva sfiduciato perché temeva di non avere nulla da dire con i suoi lavori, trovando l'arte figurativa ormai sorpassata e troppo accademica. Girovagando per le strade di Roma, una sera notò i manifesti cinematografici affissi ai muri, strappati. Proprio lì ebbe l'ispirazione per i suoi decollage dedicati al cinema degli anni '60. Per rimanere in tema con la cinematografia, al termine della visita gli insegnanti del Soliva, Matteo Corda ( tastierista) e Bruno Raiteri ( violinista), hanno interpretato il brano " Rotazione" di Roberto Cognazzo, sui temi di Nino Rota ispirati al cinema. Anche il Museo si fa promotore dell'arte contemporanea, inserendo nella collezione le visioni d'artista dei cinque fotografi Luciano Bobba, Raffaele Croppi, Franco Donaggio, Maurizio Galimberti, Enrico Stefanelli. Gli artisti erano stati protagonisti della mostra fotografica " 5 visioni d'artista", in occasione dell'inaugurazione del Castello. A ricordare il successo dell'iniziativa, la curatrice della rassegna, Maria Teresa Cerretelli, che in quell'occasioni ha colto nei casalesi un grande orgoglio d'appartenenza alla città. Alla presenza dell'assessore Giuliana Bussola, la responsabile del Museo, Germana Mazza, la responsabile della biblioteca, Elena Gualdieri, i fotografi hanno dato il via alla cerimonia di donazione. Il lavoro degli autori rende la fotografia una forma d'arte che non si limita allo scatto e alla bellezza del soggetto, ma diventa un media artistico che si presta a molteplici interpretazioni. I cinque hanno girato e vissuto Casale, cogliendone aspetti insoliti, emozioni, sensazioni per immortalarli negli scatti. Ogni fotografo ha donato al museo una sua opera in cui esprime differente sensibilità poetica e realizzativa . Il casalese Luciano Bobba si è ispirato alle fotografie di Francesco Negri per rendere omaggio al Castello. Gli altri fotografi ( unico assente Galimberti per impegni lavorativi) hanno parlato della loro esperienza a Casale, per tutti stimolante e costruttiva. Unica nota stonata la scarsità di pubblico: " Dove non si offrono due fette di salame la gente non va" ha ironizzato Germana Mazza. Fabrizio Gambolati

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