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  • 05 dicembre 2007
  • Casale Monferrato

Abramo e i quattro re la lotta tra Cristo e l’Anticristo

Il mosaico, che traspira potente spirito guerriero, si trova nel corridoio che porta alla sacrestia del Duomo, sulla parete a destra dell’ingresso. L’argomento fu già riconosciuto da Comello e Ottolenghi (1917, p.26 ): è l’episodio di Abramo che sconfigge i quattro re, narrato nel libro biblico della Genesi (14, 1-24). Il mosaico reca un’iscrizione con i nomi di Abramo e dei quattro re: Chedorlaomer (scritto Chohorlahomor),re di Elam; Arioch, re di Ellasar; Amrafel (scritto Amraphel), re di Sennaar; Tideal(scritto Thiadal), re di Goim. Questi re avevano catturato Lot, nipote di Abramo, il quale marcia contro questi tiranni e li sconfigge. Nella Genesi 14, 14 si legge: “Quando Abram seppe che il suo parente era stato preso prigioniero, organizzò i suoi uomini esperti nelle armi, schiavi nati nella sua casa, in numero di trecentodiciotto, e si diede all'inseguimento fino a Dan. [15] Piombò sopra di essi di notte, lui con i suoi servi, li sconfisse e proseguì l'inseguimento fino a Coba, a settentrione di Damasco. [16] Ricuperò così tutta la roba e anche Lot suo parente, i suoi beni, con le donne e il popolo.” La scritta in alto è molto lacunosa. Si legge solo ABRAM (la M finale, letta e disegnata dal Mella prima del recupero del mosaico, oggi sembra piuttosto una A: nella ricollocazione delle tessere deve essere avvenuto l’errore, così come nel mosaico cosiddetto di San Vax, che va letto San Var); il Mella leggeva poi FI; le lettere RL …S nella riga successiva si leggono chiaramente. Tenendo conto dello spazio e dell’argomento (Abramo che conficca la lancia nel fianco di Chedorlaomer in fuga), si può proporre a titolo di esempio la seguente lettura: ABRAM [CON]FI[GIT HASTAM PE]R L[ATV]S = “Abramo (Re) conficca la lancia nel fianco” di Chedorlaomer. Se l’episodio biblico è riconoscibile senza ombra di dubbio, grazie ai nomi dei protagonisti scritti a chiare lettere, ci dobbiamo chiedere il perché della sua scelta da parte del committente dei mosaci. Ora, Abramo, al pari di Noè, Isacco,Giuseppe, Giacobbe, Mosè, David, è un tipo del Cristo, pur conservando una propria individualità e una precisa collocazione nello spazio e nel tempo (F. Sbaffoni, Testi sull’Anticristo, Firenze 1992,p.10). L’Anticristo in questo caso è rappresentato dai quattro re,superbi e persecutori. L’Anticristo è colui o coloro che portano a compimento il mistero dell’opposizione al regno di Dio (Sbaffoni, p 11). Il mosaico in questo modo si collega al mostro dell’Apocalisse con sette teste, anch’esso simbolo dell’Anticristo, del quale ho trattato recentemente su questo giornale (“Il Monferrato” 23 novembre 2007,p.27) e con altri soggetti raffiguranti il diavolo e i mostri del suo seguito. Questo è dunque il programma del ciclo dei nostri mosaici: la lotta tra il Cristo (il bene) vittorioso e l’Anticristo (il male) soccombente. Olimpio Musso

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