Appello di trenta primari: "Ridimensionare il laboratorio analisi significa declassare l'ospedale" - Il centrodestra chiede un'audizione del direttore generale Zanetta
I primari del Santo Spirito dicono no alla «drastica riduzione dell'attività e della tipologia di esami eseguibili nel laboratorio Analisi dell'ospedale» ipotizzata dalla Regione con la ristrutturazione delle rete dei laboratori. Una presa di posizione forte, con un documento sottoscritto da una trentina di dirigenti medici in cui si afferma a chiare lettere che l'ospedale «verrebbe gravemente menomato dalla mancanza della possibilità di avere in sede l'apporto diagnostico del laboratorio in settori specialistici fondamentali».
Il centrodestra casalese chiede un'audizione in Commissione consiliare del direttore generale dell'Asl Zanetta. Anche lo Sdi esprime preoccupazione per il ridimensionamento di un laboratorio che effettua quasi due milioni di analisi all'anno.
Secondo la direzione dell'Asl, che già a fine agosto aveva parlato di «decisione da rivedere», il rischio per il Santo Spirito sarebbe già sostanzialmente scongiurato. Il direttore sanitario Ghiazza parla di una classificazione intermedia per Casale, a metà fra le strutture di base e quelle altamente specializzate.