Randazzo contro Accatullo, match clou tra professionisti sul ring della palestra Leardi
di Stefano Garione
Un buon pubblico ha seguito con grande interesse l’evento pugilistico che si è svolto domenica scorsa in città. Sette combattimenti sul ring, intervallati dalle coreografie proposte dall’associazione Step Out, hanno animato la manifestazione alla palestra Leardi, organizzata con l’intento di avvicinare alla “nobile arte” gli spettatori casalesi.
Il pomeriggio di boxe si è aperto con gli incontri dilettantistici: per la categoria Junior 50 kg si sono affrontati su tre riprese di due minuti Amin Mansour del Boxino Club Vercelli ed Elia Secci della Pugilistica Savonese, con la vittoria dell’atleta vercellese.
Per la classe School Boys, con la campanella che ha suonato ogni 90 secondi, i pugili Simone Turetta (APV Valenza) e Danilo Re (Pugilistica Savonese), entrambi semifinalisti ai Campionati Italiani, hanno terminato il loro incontro in parità, mentre nella categoria Elite seconda serie 60 Kg, nell’incontro sulle tre riprese per tre minuti, Luca Scapatticcio (Boxino Club Vercelli) è stato sconfitto da Edoardo Porro, della società Celano Boxe.
Riccardo Schiroli del Boxino Club Vercelli ha invece incrociato i guantoni con Daniele Mastrandrea della palestra Canavesana, e anche questo incontro è terminato alla pari. Nella classe Elite 69kg incontro terminato con la vittoria di Roman Padyk, società APV Valenza, per squalifica di Mohamed Palladi del Celano.
Evento clou della giornata è stato l’incontro tra i professionisti Francesco Accatullo, della boxe Voghera e Luciano Randazzo del team Cavallari-Ventura. Il match è stato preceduto, nella giornata di sabato, dalla verifica del peso dei due atleti e da una conferenza stampa nella quale è emerso il grande rispetto tra i contendenti e tra i due team, composti da Adriano Gandoni e Antonio Langella per Randazzo e da Luciano Bernini per il pugile iriense. Randazzo ha potuto avvalersi a bordo ring dell’aiuto e del supporto del pugile professionista casalese Marco Francia.
Il match, che si è svolto sulle sei riprese da tre minuti, è stato molto equilibrato fin dall’inizio, con fasi di studio alternate a buoni momenti e fiammate di entrambi i pugili. Decisiva l’ultima ripresa nella quale i due contendenti, nonostante la stanchezza accumulata nelle precedenti riprese e i colpi subiti nel corso del match, hanno messo a segno molte delle azioni decisive per l’assegnazione della vittoria finale, incassando e reagendo con lucidità agli affondi dell’avversario e infiammando il pubblico della palestra Leardi. Giusto il verdetto arbitrale, che ha dichiarato pari il match.
La “nobile arte” si è così proposta nuovamente al pubblico casalese e monferrino, dove il movimento pugilistico ha origini tanto antiche quanto gloriose - basti ricordare Erminio Spalla, gigante di quasi due metri originario di Borgo San Martino, campione italiano e d’Europa nonché uomo da 28 vittorie per k.o. -, seguendo un trend che, come conferma il Comitato Piemontese, vede la boxe come sport in ascesa, soprattutto fra i giovani.