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  • 08 maggio 2015
  • Casale Monferrato

Il Museo si attrezza per l’Expo: riallestimento con venti Guala

Nel programma di manifestazioni che il Comune ha organizzato in occasione dell’Expo 2015 di Milano e nell’ambito delle celebrazioni del ventennale del Museo Civico è stata riallestita la pinacoteca di via Cavour (Santa Croce) con l’aggiunta anche di sei splendidi dipinti del Guala, ceduti generosamente in deposito temporaneo da alcuni privati casalesi. Opere che vanno a impreziosire e arricchire la Galleria del Settecento del Museo Civico. Titolo dell’evento che si inaugura alle 15,30 di domenica: “Sei nuovi dipinti dalle collezioni private per il Museo casalese”. Nasce così subito all’ingresso una Galleria Guala che martedì abbiamo visitato in anteprima con Alessandra Montanera, conservatore del Museo e il suo braccio destro Elena Varvello. «Casale Monferrato e il suo territorio hanno organizzato una serie di eventi per promuovere e valorizzare il loro ricchissimo patrimonio artistico, culturale, architettonico, paesaggistico ed enogastronomico in vista dell’Expo – ha inoltre spiegato l’assessore alla Cultura, Daria Carmi – Il Museo Civico è una di queste eccellenze e così, in occasione di un traguardo importante e significativo come il ventesimo anno di apertura, abbiamo voluto proporre da un lato l’ormai tradizionale, ma sempre molto apprezzato, concerto del Festival Echos, e dall’altro dare il meritato lustro a questi sei capolavori del Guala che abbiamo l’onore di ospitare grazie alla generosità, e sensibilità, di alcuni nostri concittadini che hanno voluto metterle a disposizione della collettività». Se già nel 2012, grazie all’iniziativa di un privato, la collezione si era arricchita con l’ingresso della tela raffigurante Cristo e l’adultera, da oggi in Museo si potranno ammirare quasi venti dipinti di Pietro Francesco Guala che bene esemplificano i diversi generi a cui il pittore si dedicò, tra cui si distinguono per numero le opere a tema religioso e, a seguire, il ritratto e il tema storico. Le sei opere andranno così ad arricchire il percorso museale della Galleria del Settecento, la prima sala di accesso alla Pinacoteca, che già presenta diverse tele dello stesso pittore, frutto perlopiù di donazioni, in grado di illustrare significativamente il percorso artistico di Guala e il suo rapporto con la città e il territorio: a partire dal bozzetto preparatorio per la grande tela destinata alla Chiesa di San Domenico raffigurante la Disfatta degli Albigesi (1724, tela oggi in restauro ad Aramengo), fino alle diverse opere realizzate nel corso degli anni Quaranta, tra cui la “Santa Rosa da Lima e la beata Maddalena Panettieri (?) che intercedono presso Cristo”, acquistata nel 1998 proveniente, forse, dalla Chiesa di Santa Caterina a Trino. I Canonici di Lu, un capolavoro Infine, grazie a Noemi Gabrielli, autrice di uno dei primi studi sull’arte casalese (1935), oggi il Museo conserva opere di altissima qualità pittorica, provenienti dal territorio come la grande tela che ritrae “I canonici di Lu”, che costituiscono un momento di grande qualità all’interno della vasta produzione di ritratti di Guala e i tre ovali, della serie dei Santi e Profeti, provenienti da Santo Stefano di Casale. Ma gli appuntamenti di domenica 10 maggio, giornata in cui il Museo Civico e la Gipsoteca Bistolfi si potranno visitare gratuitamente, comprendono anche, alle 16 una visita guidata (questa a pagamento) e alle 17 il tradizionale concerto del Festival Internazionale Piano Echos nel chiostro di Santa Croce con ingresso gratuito fino a esaurimento posti (vedi altro articolo)

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Silvia Sassone

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