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Artisti di strada e non solo: è festa a Odalengo Grande

La nuova edizione de “I Madonnari tra pizzi e merletti” che si festeggerà in paese domenica 14 settembre vedrà gli artisti di strada ispirati alla celebre opera pittorica “Il cammino dei lavoratori” (1901) di Pelizza da Volpedo, meglio conosciuta come “Quarto Stato”. A corollario dell’area artistica, lungo le vie del centro storico del paese verrà allestito un mercatino con una quarantina di bancarelle che proporranno specialità enogastronomiche locali ed artigianali. Sul belvedere panoramico del concentrico verrà altresì allestita un’esposizione di quadri. I più piccoli potranno cimentarsi con la scuola di origami. Alle ore 15,30 si terrà un’esibizione di ballo di ballerini che competono a livello agonistico nazionale, tra cui l’odalenghese Giorgia Cerchio. Alle ore 16 seguirà l’esibizione della Piccola Scuola di Solonghello con danze e balli. Alle 18 all’interno della chiesa parrocchiale dedicata a San Vittore sarà la volta del Quintetto Nigra (brani della tradizione popolare con originali arrangiamenti) e, alle ore 19, chiuderà la giornata il coro pinerolese Badia Corale Val Chisone che proporrà un repertorio della tradizione alpina. Il Quintetto Nigra è un gruppo vocale di formazione composita: al suo interno si combinano le voci sia di musicisti che hanno consolidato la loro esperienza nell’area della musica tradizionale, sia di artisti che provengono dall’esperienza della musica colta. Il repertorio spazia dal patrimonio della musica popolare piemontese alle melodie tradizionali, riproposte con arrangiamenti originali da cui possono emergere anche sonorità di altre epoche e territori. La varietà e la ricchezza delle armonie rendono autonomi i brani eseguiti rigorosamente a cappella. Per l’intera giornata la pro loco garantirà il servizio di ristorazione a base di specialità locali. La Badia Corale Val Chisone, nasce invece come coro maschile nel 1967 e diventa, ad inizio anni Settanta, coro a voci miste. La denominazione “badia” si ispira al nome delle antiche unioni giovanili, di memoria medioevale, sorte per esigenze di difesa paesana e di organizzazione dei momenti festivi. Le canzoni, nell’arco degli anni, sono state raccolte e registrate dalla viva voce degli abitanti del pinerolese nelle diverse espressioni linguistiche locali. Sebbene con qualche licenza, l’armonizzazione dei canti è impostata secondo criteri di rigorosa fedeltà allo spirito dei canti originali. Ultimamente il repertorio si è arricchito di melodie nuove, quali espressioni di vita quotidiana e contemporanea. Durante l’intera manifestazione la pro loco garantirà un servizio ristoro a base di specialità locali. È altresì previsto il servizio navetta.

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Carlo Meneghetti

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