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  • 21 ottobre 2018
  • Casale Monferrato

In via Mameli a Casale: «Sono caduto, nessuno paga»

Cadde sei mesi fa su un marciapiede di via Mameli sbattendo violentemente il capo, nella zona dell’orbita frontale sinistra, perdendo sangue. Per quell’episodio ha citato il Comune per danni, il quale ha girato il tutto all’assiccurazione che, però, non ha intenzione di pagare.

Antonio Russo, casalese di 64 anni, racconta l’episodio: «In primavera, mentre stavo passando da via Mameli, inciampai sul marciapiede su una piastrella che aveva un dislivello. Ho picchiato fortemente il capo; la mia preoccupazione era quella dell’occhio in quanto, due settimane prima, ero stato operato di cataratta. Fortunatamente, per l’occhio, non ci furono conseguenze negative».

Russo chiese l’intervento dei Vigili Urbani che redassero il verbale, dopodichè si recò al Pronto Soccorso cittadino. I Vigili appurarono, nel verbale, che l’uomo inciampò a causa di un’anomalia stradale provocata dal dislivello di 2-3 centimetri tra le lastre del marciapiede. Il referto medico parlò di «trauma cranico provocato da contraccolpo al rachide cervicale». Al Russo, al quale fu data una prognosi di venti giorni, venne consigliato di portare il collare per tre settimane.

Il Comune, al quale Russo si rivolse, rinviò la richiesta danni - 500 euro la richiesta del casalese - alla propria compagnia ssicurativa. Russo, però, è ancora in attesa: «L’assicurazione ha detto che non vuole pagare in quanto sostiene che la responsabilità non è attribuibile al Comune perchè non sarebbe stata riscontrata nessuna anomalia. Mi è stato detto che avrei dovuto prestare maggiore attenzione...».

L’uomo non ha testimoni ma non demorde e continua ad andare avanti con la propria battaglia: «Chiedo questo piccolo risarcimento, non me lo devono negare...».


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Mauro Bardella

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