Il gusto d'Oltralpe a Casale con il mercatino francese Jocaba
di Fabrizio Gambolati
Au revoir, Casale. Jocaba, l’ormai tradizionale mercatino della gastronomia e dell’artigianato francesi promosso dall’assessorato alle Manifestazioni, ha salutato la città dopo un soddisfacente fine settimana trascorso da venerdì a domenica sotto il Cavallo.
Molti i gourmet e i curiosi in piazza Mazzini attratti dal fascino aristocratico del fois gras, dei vini rossi di Bordeaux , del sidro e lo chablis, delle incredibili serie di varietà di formaggi bovini e caprini, o dal gusto dei piatti più popolari di Normandia e Bretagna a base di carne, legumi o patate, preparati profumati e fumanti in grandi padelloni e serviti caldi.
E poi ancora salumi, biscotti bretoni, olive, accanto a spezie, aromi e frutta secca delle ex colonie caraibiche.
La Francia presenta il meglio del lavoro e delle tradizioni regionali anche con i prodotti dell’artigianato indirizzati a un gusto di preferenza femminile.
Tra i banchi spiccano i tovagliati della Provenza dai caratteristici colori blu, giallo, rosso, arancio dai toni caldi e accesi, seta e cachemire di maglie e pashmine, “les bijoux” di una ricca bigiotteria, la sorprendente rassegna di saponi di Marsiglia e i richiestissimi boccioli di rose variegati in legno da comporre in mazzi “fai da te”.
Ma la regina indiscussa del mercatino è stata la mitica baguette, il famoso pane affusolato, culto delle famiglie d’Oltralpe: davanti al lungo banco della boulangerie – patisserie è stata praticamente incessante la paziente processione per “guadagnarsi la pagnotta”.
Unico inconveniente, sabato mattina, quando nel mercatino si è verificato un blackout. Il disguido è stato subito segnalato, e gli addetti dell’Enel sono prontamente arrivati sul posto per ridare corrente, nel giro di mezz’ora, agli stand.