Segreteria PD, Muzio lascia. A chi andrà l’eredità politica?
Angelo Muzio si dimette. L’ex parlamentare vicepresidente della Provincia e sindaco di Frassineto Po lascia dopo un quinquennio la segreteria del Partito Democratico casalese. Resterà in carica fino al 5 dicembre, dopo il referendum costituzionale, dopodichè dovrà essere nominato il successore.
«Si tratta di un normale avvicendamento - dichiara Muzio - dopo diversi anni, c’è la necessità di un ricambio». Chi subentrerà a Muzio alla guida della segreteria politica del PD cittadino? «Fare nomi è prematuro, ne discuteremo».
Muzio, in questi anni di militanza al vertice della segreteria ha anche dovuto occuparsi di sciogliere alcuni nodi intricati nel ruolo di tessitore per ricongiungere gli strappi maturati nell’ambito del raggruppamento. Il riferimento va alla ‘fronda’ di Enzo Piccaluga, Giuseppe Iurato, Fabio Lavagno, Ippolito Grimaldi, Domenico Castellino che aveva condotto a sfiduciare Giuseppe Bargero da capogruppo consigliare.
Strappi che - secondo voci che di tanto in tanto rimbalzano nei corridoi di Palazzo San Giorgio - potrebbero verificarsi tra non molto e portare ad un rimpasto in Giunta.
Il nome di Muzio circola in questi giorni assieme a quelli di altri due concorrenti in merito alla nomina della Presidenza dell’ATC che dovrebbe essere designata prima o dopo il referendum. Voce non smentita dalla stesso sindaco di Frassineto Po.
Il presidente del Consiglio comunale Fabio Lavagno così commenta l’uscita di scena di Muzio: «Lo ringrazio dell’operato svolto in questi anni che ha permesso di vincere le elezioni con il suo apporto in segreteria. Quella di Muzio è una figura autorevole, indispensabile nel PD nell’opera di ricostruzione di un partito che guarda avanti. Il rimpasto in Giunta? Vedremo, dobbiamo attendere gli scenari del dopo referendum e anche quelli che, giocoforza, si ripercuoteranno dopo le presidenziali americane».
Cristina Bargero, parlamentare PD, commenta: «Un bravo presidente, ha saputo tenere in mano il partito in tempi buoni e in momenti difficili. Si è sempre attenuto alle istituzioni e anche al partito, bisognerà non disperdere questo bagaglio d’insegnamento e di buona conduzione».
Il deputato Fabio Lavagno elogia l’operato di Muzio: «Una notizia annunciata nel direttivo, ragionata, motivata, che va rispettata. Lo ringrazio per il lavoro svolto, anche in momenti non facili, adesso serve una discussione autorevole per ricomporre l’unità del PD e affrontare le scelte future».