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Moncalvese "mulino bianco": case sempre più richieste dai milanesi

Monferrato, terra di immobili di pregio? In una fase di stagnazione dell’economia, dalla quale il settore immobiliare non è certo indenne (a contribuire al rallentamento delle vendite la difficoltà ad ottenere mutui, la diminuzione del denaro a disposizione e le tassazioni quali l’Imu), dall’area Moncalvese il periodo vacanziero è contrassegnato dalla vendita di alcune dimore di particolare prestigio che fanno sperare in una tendenza positiva di un Monferrato sempre più richiesto nelle agenzie e fra gli intermediatori immobiliari. Un ritorno alla campagna? In parte sì, anche se spesso chi arriva da fuori Monferrato alla ricerca di immobili di pregio, inizia prima a frequentare il territorio senza disdegnare affatto l’idea di venirci ad abitare in modo stanziale. Il prezzo incide ma vi sono requisiti decisamente più imprescindibili quali la vista panoramica, la condizione indipendente dell’immobile e il paesaggio libero da brutture. Da qui lo spunto, che viene anche dagli operatori del settore, alla conservazione dell’ambiente e alla bocciatura degli eventuali ‘ecomostri’. Le case? Non devono essere ‘snaturate”, secondo gli addetti al settore immobiliare del Moncalvese, ovvero devono mantenere i materiali e le strutture che ricalchino il più possibile le tipicità della zona. Certamente la piscina, soprattutto per chi arriva dall’area milanese (la maggior parte degli acquirenti nel Moncalvese), è ben gradita e se non esiste, spesso, viene appositamente, costruita. Un ultimo punto è decisamente nuovo, forse anch’esso conseguenza della crisi, che non è chiaramente soltanto un fattore economico ma investe anche altri ambiti come quello umano, è la socializzazione. C’è voglia di poter tornare a costruire relazioni umane, cosa ben difficile in contesti anonimi quali quelli dei grandi centri cittadini dove i numeri prevalgono sulle qualità e l’indifferenza ha ormai preso il sopravvento. La ‘slow life’ in tempi di congiuntura offre anche, oltre al relax e alla quiete, l’opportunità di sviluppare il proprio ‘pollice verde’. Non solo in giardino, ma anche nell’orto. Per qualcuno si tratta di un’attività da imparare da zero, magari con l’aiuto di qualche vicino più esperto. Ma se è vero che il mondo è ciclico la terra si prepara a tornare in auge e il Monferrato a ospitare le fughe dal meno mangereccio cemento cittadino il cui modello di sviluppo deve ora fare i conti con il cambiamento.

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Federico Nardi

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