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Se i piccoli Comuni sono in difficoltà... aumentino l'ICI

Se i piccoli Comuni sono in difficoltà con il bilancio, devono provvedere con le loro forze a risolvere questo problema. Non poteva essere diversa la risposta che il Ministero delle Finanze e dell'Interno hanno voluto dare, in linguaggio «burocratico», al sindaco di Villanova Monferrato, Roberto Oliaro. Il primo cittadino si era rivolto ai due ministri dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa e dell'Interno Giuliano Amato sollevando il problema dei trasferimenti statali e dell'impossibilità di far quadrare i bilanci quando la cifra messa a disposizione dei Comuni ad inizio anno è diversa da quella reale di fine stagione: «Visti i tagli operati nel proprio Comune ai trasferimenti statali - aveva scritto Oliaro - esprimo vibrata e ferma protesta al provvedimento perchè... il taglio è stato operato anticipando l'extragettito ICI che avrebbe dovuto compensarlo; perché è materialmente impossibile percepire tali risorse entro l'anno; la quantificazione del taglio è stata fatta su calcoli presuntivi che non corrispondono alla realtà; l'Agenzia del Territorio che avrebbe dovuto quantificare a quanto ammonta la nuova entrata non ha ancora completato il lavoro degli accertamenti». Oliaro terminava la lettera chiedendo «la sospensione dell'operatività dei tagli ai trasferimenti erariali». Dopo un mese e mezzo ecco la risposta del Ministero dell'Interno: «Poiché i dati forniti dall'Agenzia del Territorio sono risultati incompleti e l'utilizzo degli stessi ai fini della ripartizione tra i Comuni, della riduzione complessiva già operata sul Fondo ordinario, ha presentato notevoli punti di criticità, si è ritenuto opportuno operare, per il 2007, una riduzione dei trasferimenti erariali in percentuale a tutti i Comuni (circa l'8,58% del fondo ordinario annuo), distribuendo in maniera uniforme la riduzione. In ogni caso ciascun Comune attesterà il reale maggiore gettito ICI e, ove tali introiti siano inferiori alla riduzione operata sui contributi ordinari saranno attribuiti all'ente trasferimenti compensativi in misura pari alla differenza». E sul problema degli equilibri di bilancio «si evidenzia che i Comuni possono procedere ad una variazione compensativa in aumento, accertando convenzionalmente un maggiore introito ICI». La risposta si conclude segnalando ''un aiuto'' ai Comuni: «Nel caso in cui il singolo Comune dovesse ricorrere ad anticipazioni di cassa, per carenza di liquidità derivanti dal minor trasferimento erariale, gli oneri corrisposti per interessi - attestati dall'ente con le medesime certificazioni dei maggiori introiti - sono posti a carico dello Stato nel limite complessivo di 6 milioni di euro. La disposizione prevede, inoltre, che l'onere rimborsabile riguarda esclusivamente anticipazioni attivate per un periodo massimo di 4 mesi da novembre 2007 a febbraio 2008». Oltre alla risposta del Ministero dell'Interno al Comune di Villanova è giunta anche una missiva da parte dell'Agenzia del Territorio, ente pubblico nato all'interno della riforma del Ministero dell'Economia e delle Finanze, la quale precisa che «ha fornito al Ministero dell'Interno, Comune per Comune, i dati relativi all'incremento in base imponibile verificatosi nei primi 8 mesi del 2007, per le diverse categorie catastali. Pertanto per quanto di competenza dell'Agenzia nessun altro adempimento deve essere posto in essere». E allora se tutto è stato fatto correttamente come mai i piccoli Comuni si trovano in difficoltà? «Non sono sorpreso dal contenuto di queste due lettere - commenta il sindaco Oliaro - ma sono insoddisfatto delle risposte che sono state date. Se un piccolo ente pubblico come il Comune di un paese manifesta la difficoltà ad un ente grande come lo Stato dovrebbe ricevere almeno la comprensione di quello che gli sta succedendo. Qui invece capita il contrario! Per questo non sono per nulla soddisfatto».

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Federico Nardi

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