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Maxiprocesso
Eternit bis, le richieste degli avvocati delle parti civili
In Corte d’Assise a Novara prosegue la discussione
Dopo la sentenza d’appello del filone torinese della scorsa settimana, torna in aula oggi, lunedì 27 febbraio, al cospetto della Corte d’Assise di Novara, il maxiprocesso Eternit-bis riguardante 392 morti per le quali l’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny, 75 anni, è imputato con l’accusa di omicidio volontario con dolo eventuale.
Nelle ultime due udienze celebrate si sono tenute le requisitorie dei due pubblici ministeri, Gianfranco Colace della Procura di Torino e Mariagiovanna Compare della Procura di Vercelli, che hanno concluso chiedendo per l’ex patron di Eternit la pena dell’ergastolo con isolamento diurno con l’esclusione di qualsiasi attenuante.
Nell’udienza, che si preannuncia fitta, la Corte d’Assise presieduta dal giudice Gianfranco Pezone con “a latere” la collega togata Manuela Massino più i sei popolari, ascolterà le conclusioni dei vari legali delle parti civili.
I due difensori di Schmidheiny, gli avvocati prof. Astolfo Di Amato e Guido Carlo Alleva, terranno le loro arringhe nelle due udienze calendarizzate a marzo.
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