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Danze indiane di Orissa, tango e sirtaki, flamenco

Fine settimana di livello per Vignaledanza. Si inizia alle 21,30 di venerdì 16 luglio con Shatki il femminile di Dio, danze indiane, sul palco l’Art Vision con Ileana Citaristi, Saswat Joshi, Alisha Mohapatra, Pallavi Behira, Minati Mohapatra musicisti Budhanath Swain (tamburo), Vinod Panda (voce), Ramesh Das (violino). Sponsorizzato da Indian Council for Cultural Relations (ICCR) Lo spettacolo comprende brani coreografici in stile classico indiano Odissi, proveniente dalla regione dell’Orissa, nell’India dell’Est sul Golfo del Bengala. Questo stile è caratterizzato da liricità ed eleganza che si uniscono ad una sottile vena di erotismo e spiritualità. I brani danzati sono ispirati a temi della mitologia e simbologia indiane che continuano ad avere rilevanza anche in epoca moderna. La musica che accompagna la danza ha radici classiche con tonalità tipiche della regione di provenienza. A brani puramente ritmici si alternano brani espressivi interpretativi con corografie di gruppo, di coppia e soliste. La compagnia Art Vision e’ stata fondata da Ileana Citarsti nel 1996 a Bhubaneswar la capitale dell’Orissa. Comprende sia l’Accademia di Danza, dove si insegnano i due stili Odissi e Chhau ad allievi locali e stranieri, sia l’ala istituzionale sotto il cui patrocinio si organizzano Festivals culturali vari. Tra questi il Kalinga Mahotsava, festival di danza marziale che ha luogo a Dhauli, il tempio Buddista nelle vicinanze di Bhubaneswar e il Sangam Festival, che, nel mese di settembre, vede confluire ogni anno coreografie innovative. Il gruppo si è esibito in India, Italia, Corea del Sud e Giappone. Sabato un gradito ritorno quello di Raffaele Paganini in “Una magica notte tra Tango e Sirtaki…” per le coreografie Luigi Martelletta. All’inizio le movenze accentuate e estremamente precise creano suggestioni ed atmosfere di altissimo livello: siamo nel mondo del “tango”. I danzatori vivono con passione le pregevoli musiche dello spettacolo. L’estrema pulizia dei movimenti e l’eccellente coordinazione dei ballerini accompagnano il pubblico nella fantasiosa, e a tratti onirica, storia di questo moderno Ulisse, che allontanatosi dal suo amato paese, la Grecia, visiterà terre lontane Il secondo tempo è dedicato al sirtaki: la danza in questo caso è accompagnata da una storia più descrittiva. Questa parte dello spettacolo regala emozionanti passi a due. A fare da padrone è il chiarore della luna d’estate e la convivialità trascinante di un gruppo di ragazzi greci, che, insieme al protagonista, crea la salita verso l’atto culminante, la gioia e l’allegria del sirtaki, danza corale all’insegna dell’amicizia. Lo spettacolo offre un mix tra passato e presente. Domenica in scena Mi sombra della Compagnia Flamenco Lunares che si è costituita nel 1998 sotto la direzione artistica di Carmen Meloni. L’intento di questo nuovo spettacolo è quello di proiettare lo spettatore nelle più suggestive atmosfere flamenche, alternando ritmiche conturbanti a melodie suggestive e indimenticabili. Ogni ballerina del gruppo rappresenterà il flamenco a proprio modo, sviluppando sulla scena l’interiorità e la personalità di questa danza che è più uno stile di vita e un modo di essere che una semplice ricerca estetica. Il risultato è un insieme di stili, da quello più sensuale di Siviglia, a quello più ritmico di Jerez De La Frontera, fino alla fusione dei due nel più moderno stile madrileno. Passione, ritmo, mistero e fascino, dunque, per uno spettacolo di sicuro fascino. Luigi Angelino

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Mauro Bardella

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