Proclamazione dello Stato di Israele: celebrato l'anniversario in un incontro a Vercelli
di b.c.
A Vercelli, l’Associazione Italia Israele di Vercelli, Novara e Casale Monferrato ha recentemente celebrato l’Anniversario del “Giorno della Proclamazione dello Stato di Israele”, avvenuta a Tel Aviv il 14 maggio del 1948.
La frase di Theodor Herzl: “Se lo volete, non è una favola” è stata richiamata anche nel discorso di apertura pronunciato dal presidente dell’associazione, Giacomo Ferrari.
«La data del 14 maggio 1948 è stata il coronamento del sogno sionista, - ha dichiarato Ferrari - ma in questi anni molti eventi si sono succeduti e molta strada è stata percorsa. Lo Stato di Israele è progredito e si è consolidato, ma molto rimane ancora da fare. Il diritto all’esistenza di Israele viene ancora messo in discussione e la conquista dell’indipendenza è ancora in pericolo».
Lorenzo Fantone, esperto di relazioni internazionali, ha quindi trattato della capacità di Israele di integrare in modo sinergico individui provenienti da culture e condizioni sociali diversissime in modo da farne un unico popolo motivato e coevo. Il relatore ha individuato il segreto di questo “miracolo israeliano” nell’azione formativa svolta dall’istituzione del “kibbutz” (insediamento in collettività). Un’influenza determinante è stata esercitata dal “kibbutz” sulla politica e sull’esercito. Essendo tutti immigrati, gli israeliani avevano bisogno di avere un progetto che permettesse loro di cambiare pagina, di voltare le spalle al passato, realizzando un tipo di società nuova, attraverso il lavoro e l’uso di una nuova lingua, diversa da quella che ciascuno di loro aveva usato prima.
Non quindi la religione, ma il lavoro comunitario è risultato l’elemento determinante.
Ghislaine Guichard e Piergiuseppe Greco, soci dell’Associazione Italia Israele di Alba, di cui Greco è il presidente, hanno quindi riferito di una loro interessante esperienza di volontariato in Israele. La serata si è poi conclusa con l’esecuzione della “Hatiqva” (“La speranza”, inno dello Stato d’Israele), nell’interpretazione di Barbara Streisand.
Mirella Carpanese, presidente dell’Associazione Janusz Korczak, è stata l'ospite gradito della serata.