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Aumenti
Bollette gas alle stelle: «Energica non c’entra»
Il presidente Paolo Secco: aziende tra l’incudine e il martello
Le bollette del gas hanno subito aumenti, a dir poco, notevoli. In taluni casi anche di raddoppio. Uno scenario che rappresenta una mannaia per le casse di molte famiglie ma che Energica tiene a sottolineare come sia indipendente dalla sua volontà: «La crescita spropositata del costo della materia prima è dovuta alla riduzione complessiva delle materie stesse - spiega l’ufficio commerciale dell’azienda - conseguenza di una crisi planetaria, geopolitica e sanitaria, iniziata mesi fa e oggi drammaticamente peggiorata».
Il Governo ha già varato un primo intervento a riduzione dell’Iva sulle materie energetiche dal 22% al 5% per il semestre gennaio-giugno: Energica, dal canto suo, nell’intento di contenere i costi dei servizi offerti, propone la possibilità di rateizzare e personalizzare tutti i futuri pagamenti. «Ulteriori soluzioni tecniche sono al vaglio dell’azienda per agevolare i clienti», assicurano dalla società.
Sulla questione abbiamo sentito il presidente di Energica Paolo Secco: «In questo contesto disastroso non sono penalizzati solo cittadini e imprese, ma anche le società di vendita di gas e luce, come Energica, per due ordini di motivi. Da un lato sono costrette ad acquistare il gas sui mercati secondo un indice che si aggiorna giornalmente (attualmente in fase di rialzo spaventoso) e dall’altro sono obbligate a fatturare ai clienti secondo un indice definito dall’autorità nazionale aggiornato trimestralmente (molto molto più basso). Da ciò si può ben intuire che in una situazione di aumento esponenziale del primo indice rispetto al secondo le aziende di vendita, non riuscendo ad assorbire questa differenza, si trovano “tra l’incudine e il martello” e vanno in grave sofferenza».
«Per queste ragioni - prosegue Secco nella sua analisi - sono sempre di più le aziende del nostro comparto che dichiarano il default. Inoltre, in considerazione della paura di insolvenza da parte delle aziende e dei cittadini ogni transazione di gas, sia tra produttori russi e gli importatori, tra questi ultimi e le aziende di vendita come Energica, financo il trasportatore nazionale (Snam), avviene a fronte del rilascio di garanzie finanziarie tarate sul costo del gas, strumenti finanziari che sono molto molto costosi e che gravano sugli operatori».
Per quanto concerne le politiche di Energica, oltre alla già menzionata rateizzazione, il presidente Secco precisa che in un recente Cda «è stato deliberato di non ribaltare sulla clientela gli extra costi contrattuali sostenuti nei confronti dei propri fornitori nel primo trimestre 2022 e di assorbirne l’importo, pari a circa 1.100.000 euro, attingendo a riserve straordinarie e accantonamenti a bilancio. Un segnale forte e concreto della vicinanza di Energica nei confronti dei cittadini e delle imprese clienti».
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