Articolo »

L'Enoteca del Monferrato al castello di Casale?

L’Enoteca del Monferrato al castello di Casale? Perchè no, ma solo temporaneamente. Da settembre infatti inizieranno i lavori di ristrutturazione di Palazzo Callori a Vignale, sede dell’ente, e molti spazi saranno chiusi. Allora perchè non spostare in questo lasso di tempo, gli uffici dell’Enoteca? La proposta arriva dal direttore Maurizio Gily: «Visto il successo che ha avuto, in pochi giorni di apertura, la “Vetrina del Monferrato” esposizione dei nostri vini nelle sale del castello di Casale, si potrebbe pensare ad un’iniziativa non solo temporanea ma stabile. Infatti, se potessimo contare su una struttura fissa, non solo avrebbe maggiore visibilità la “Vetrina del Monferrato”, ma si potrebbero organizzare iniziative di promozione e informazione sui prodotti del territorio». Inoltre alcuni locali del castello sarebbero pronti per ospitare anche un bar: «La gestione può essere affidata all’Enoteca stessa: oltre a garantire l’apertura di un esercizio anche nei giorni e nelle sere dove in città la maggior parte dei locali è chiuso, potrebbe essere di supporto per degustazioni, laboratori, incontri e altre manifestazioni». Tutto questo nell’immediato, ma in futuro l’Enoteca potrebbe spostarsi al castello: «A settembre - prosegue Gily - inizieranno i lavori di ristrutturazione di Palazzo Callori a Vignale. Si tratta di un importante intervento che ci permetterà, tra le altre cose, di riaprire il ristorante. Purtroppo, in concomitanza con i lavori, saranno chiusi diversi spazi del Palazzo tanto che l’ingresso all’Enoteca sarà, probabilmente, dove ora c’è il bar. E anche la nostra attività amministrativa sarà penalizzata, sennonché si potrebbero spostare, temporaneamente, gli uffici dell’Enoteca proprio al castello di Casale». Insomma una proposta che risolverebbe al contempo due problemi: da un lato garantire il normale funzionamento dell’Enoteca durante i lavori a Vignale e dall’altro tenere aperto il castello attraverso un servizio (quello del bar) e le manifestazioni di valorizzazione della città e del territorio (la “Vetrina” dell’Enoteca). Tutto questo rimane un’idea, facilmente realizzabile, che dovrà essere discussa sia dal consiglio di amministrazione dell’ente sia dal Comune di Casale. Una proposta frutto della cultura di territorio che ha voluto mettere in evidenza l’assessore al Turismo della Provincia di Alessandria, Rita Rossa, durante la presentazione di Riso & Rose in Monferrato, avvenuta martedì scorso proprio al castello di Casale. La Rossa ha parlato di “metodo casalese”, riferendosi principalmente alla kermesse di Mon.D.O. dove la grande città e i piccoli Comuni collaborano strettamente per lo sviluppo e la promozione del territorio: «Questa è la forza del Monferrato - ha sottolineato l’assessore - che può contare su grandi risorse e soprattutto sull’omogeneità territoriale. Casale senza il territorio perderebbe molto e viceversa: a livello provinciale, nelle statistiche relative al turismo, questa città non figura ai primi posti. Questo deve far riflettere sul fatto che turisticamente il territorio monferrino è molto importante per Casale. E lo stesso territorio deve comunque molto alla città capofila». In questo senso, la proposta del direttore dell’Enoteca, va proprio nella direzione della collaborazione tra territorio e Casale: «Anche se tutti conoscono l’ente come Enoteca di Vignale - conclude Gily - ricordiamo che il suo nome è Enoteca del Monferrato. È vero che ha sede nel Comune di Vignale ma è un patrimonio dell’intero territorio monferrino».

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Federico Nardi

Federico Nardi
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!