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Unione e convenzioni dei Comuni: la Valcerrina si divide in quattro

La Valcerrina si divide in quattro. Il nuovo ridisegno del territorio della Valcerrina è stato ultimato in questi giorni, pronto per passare nei diversi consigli comunali ed approdare al tavolo regionale per il benestare finale. I termini per unirsi, fondersi o convenzionarsi restano fissati per fine dicembre, ma i dadi sono stati tratti, e la Valcerrina non sarà più rappresentata da 16 Comuni (poco più di 11 mila abitanti) sino a pochi mesi fa raggruppati a macchia di leopardo di due Comunità Collinari numericamente omogenee. La continuità territoriale, come la soglia minima per lavorare insieme, sono stati rispettati e la nuova geografia territoriale sarà suddivisa in 3 Unioni di Comuni (nessuna fusione), mentre una quarta “fetta” di territorio si convenzionerà con Moncalvo. Ecco le Unioni: 8 Comuni e 5400 abitanti circa per l’Unione dei Comuni della Valcerrina che raggrupperà Cerrina, Mombello, Gabiano, Odalengo Grande, Villamiroglio, Moncestino, Ponzano e Serralunga di Crea; 4 Comuni e circa 3200 abitanti per l’Unione dei Comuni che raggrupperà Murisengo, Alfiano Natta, Villadeati e, presumibilmente, Robella d’Asti; 4 Comuni e circa 3.000 abitanti per l’Unione dei Comuni con Solonghello, Camino, Pontestura e Coniolo. I Comuni di Castelletto Merli e di Odalengo Piccolo invece si convenzioneranno con Moncalvo mentre resta ancora fuori dai giochi Cereseto che sta facendo le ultime valutazioni. Per quanto riguarda l’Unione dei Comuni della Valcerrina, (è già stato scelto anche il nome sebbene non raggruppi tutti i Comuni dell’omonimo territorio), la sede sarà presso il Comune più popoloso qual è Cerrina. Anche la presidenza sarebbe già stata ipotizzata, ma non ancora resa nota. Alla luce della normativa vigente, gli otto Comuni uniti non avranno garantita la rappresentatività in consiglio ove siederanno 4 sindaci oltre al presidente, ma i primi cittadini sono già al lavoro per definire uno statuto che contempli al suo interno una Conferenza dei Sindaci tale da includere tutti i Comuni associati. Le prime tre funzioni che verranno messe in unione saranno: il socio assistenziale, la protezione civile e la polizia municipale, tributaria e commerciale. In seconda battuta verrà identificato un segretario unico per l’Unione e per tutti e otto i Comuni aderenti. Subito dopo verranno gradualmente ridisegnati gli organici e ridefinite le competenze. «Sono soddisfatto del risultato ottenuto - ha detto Paolo Lavagno, sindaco di Ponzano e presidente della Comunità Collinare della Valcerrina - abbiamo optato per un Unione medio grande senza fissarci sulla sola rappresentanza di tutti i Comuni i seno al nuovo consiglio che verrà a costituirsi». Anche per quel che concerne l’unione Murisengo/Alfiano Natta/Villadeati/Robella d’Asti (quest’ultima deve ancora definire) la sede sarà nel Comune più popoloso, ovvero Murisengo. Sede presumibilmente a Pontestura invece per l’unione Camino/Solonghello/Coniolo/Pontestura. E se da un canto alcuni sindaci avrebbero preferito da subito costituire un’unica Unione che raggruppasse tutti i Comuni della Valcerrina (16 Comuni e oltre 11.000 abitanti), altri hanno ritenuto più opportuno un avanzamento graduale, ovvero per step, partendo da Unioni che rispettino la soglia minima, all’interno delle quali iniziare a lavorare insieme e a condividere la nuova impostazione delineata, per poi giungere maggiormente preparati e consapevoli allo step successivo che, tra tre anni (scadenza delle Unioni), vedrà quasi certamente ridisegnata la soglia minima che, dai 3.000 abitanti ora concessa, passerà, presumibilmente, ai 10.000 abitanti.

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Federico Nardi

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