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Cascina Graziella a Moncalvo: la Regione approva il finanziamento per il recupero

La Giunta Regionale delibererà nel corso della seduta di giovedì 21 dicembre il finanziamento dei lavori di recupero dell’ex fienile di Cascina Graziella, la struttura ubicata in frazione Santa Maria sottratta alla mafia, che verrà messa a disposizione di mamme e bambini vittime di abusi e violenze. Si parla di un contributo di 150 mila euro erogabili in tre tranche annuali, che copriranno al 90% le opere previste nel secondo progetto di accoglienza. In particolare, l’ex fienile, che consta di una superficie di circa 100 metri quadrati, verrà trasformato in un appartamento idoneo ad ospitare due nuclei famigliari, formati da due mamme con prole, per un massimo di 6 unità. Presso la nuova struttura mamme e figli potranno completare il ciclo di recupero in forma autonoma. La ditta che ha vinto l’appalto e che ha iniziato i lavori circa un mese fa, è la Chirico Immobiliare di Cantarana in provincia di Asti, mentre la fine lavori è prevista per il Natale 2018. Per fronteggiare l’impegno di spesa nei tempi correlati alla realizzazione delle opere, ovvero senza dover aspettare i tre anni programmati dalla Regione, l’amministrazione comunale potrà contare su un’anticipazione di cassa da parte di un Istituto Bancario del territorio. Contestualmente sono in stato di avanzamento, pari al 40% delle opere, i lavori per il recupero del complesso principale di Cascina Graziella che si sviluppa su di una superficie di 450 metri quadrati e prevede un impegno finanziario di circa 900 mila euro.

La parte principale è destinata sempre ad accogliere donne vittime di violenze e abusi, ma da inserire nel primo ciclo del percorso di recupero, che sarà dunque quello assistito. I lavori finora eseguiti sono stati finanziati con fondi della Compagnia di San Paolo, delle Fondazioni CRTO e CRAT, Unicredit e Coop e la fine lavori è prevista indicativamente per inizio 2019.

Le due realtà, contraddistinte da due livelli diversi di percorso, funzioneranno autonomamente e separatamente. La gestione in comodato d’uso di Cascina Graziella è affidata alla Onlus Rinascita. Lo Studio di Architettura e Ingegneria che ha realizzato il progetto è  la AIDUE Studio di Asti. I lavori del blocco principale e quelli del fienile fanno entrambi capo ad un solo lotto funzionale con più enti finanziatori, tra cui risultano apprezzabili anche quelli dei privati. Alcune aziende private così come privati cittadini si sono già detti disponibili a fornire arredi, servizi igienici e materassi tra gli altri. Oltre alla parte infrastrutturale, Cascina Graziella comprende una superficie di circa 4 ettari di terreno.

«La realizzazione di questo progetto, unico in Piemonte nel suo genere, significa attenzione e sensibilità verso problematiche che possono interessare tutti noi» ha detto il sindaco Aldo Fara aggiungendo: «Sono molto felice che siano stati sbloccati ulteriori fondi e che un bene sottratto alla mafia possa presto tornare nella disponibilità della società. È un bel regalo di Natale”


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