Sabato 5 aprile convegno medico in Seminario a Casale
“Il percorso del paziente con sindrome coronarica acuta: dal territorio all’ospedale. La terapia farmacologia e il trattamento invasivo delle SCA: come e quando”. È il tema del convegno che si terrà sabato 5 aprile presso il Seminario Vescovile di piazza Calabiana a Casale Monferrato. L’inizio dei lavori è previsto alle ore 8 con la registrazione dei partecipanti all’incontro.
«Negli ultimi anni si è assistito, oltre che al cambiamento dell’epidemiologia dei ricoveri nelle cosiddette UTIC, anche a notevoli cambiamenti nell’approccio terapeutico ai pazienti affetti da Sindrome Coronarica Acuta (SCA). Infatti, mentre in passato erano prevalenti i soggetti con infarto miocardio acuto con sopralivellamento del tratto ST (STEMI), sempre più alto è oggi il numero di soggetti con infarto miocardio senza sopralivellamento del tratto ST (NSTEMI), evidenziabili grazie all’affinamento delle tecniche di imaging cardiaca e al ricorso di indicatori umorali di necrosi miocardica sempre più sensibili. A questo si aggiunge il ricorso sempre più frequente a procedure invasive di rivascolarizzzazione coronarica (ci si riferisce in particolare alle procedure di angioplastica primaria), supportate dall’utilizzo di farmaci innovativi con azione più incisiva sui meccanismi di formazione del trombo endoluminale e di evoluzione della placca ateromasica (in particolare gli antiaggreganti piastrinici). Il convegno in oggetto vuole essere un momento di confronto tra gli operatori sanitari coinvolti nel processo diagnostico-terapeutico della sindrome coronaria acuta dall’inizio dei sintomi sul territorio alla dimissione ospedaliera, sottolineando soprattutto i nuovi aspetti del trattamento farmacologico della SCA con
antiaggreganti e anticoagulanti, lo stato dell’arte delle procedure di rivascolarizazione coronarica, l’inserimento delle strutture cardiologiche nella rete regionale per l’infarto miocardio acuto (STEMI), la criticità dei trasferimenti tra centri Spoke e Hub e il ruolo del personale medico e infermieristico in tale percorso».
«Verrà focalizzato tramite confronti diretti tra i relatori e i discenti quello che è l’operato quotidiano di chi è a contatto con questa tipologia di malato, dal medico che opera sul territorio ai medici e infermieri ospedalieri, verificando l’aderenza alle Linee Guida Internazionali e l’applicazione dei Protocolli Diagnostico - Terapeutici da parte di tutte le figure coinvolte».