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  • 08 febbraio 2018
  • Casale Monferrato

Agenzie non autorizzate per reclutamento badanti

La nostra popolazione è tra le più anziane d’Europa e lo stato sociale deve fare i conti con la tenuta del sistema pensionistico con la conseguenza che le famiglie si trovano nella necessità di sostenere, economicamente ed a livello organizzativo, i costi dell’assistenza.

Ecco allora che può capitare, in un momento così delicato, quando occorre prendere decisioni per improvvise necessità, di imbattersi in un sistema “originale” di reclutamento di badanti che poi può rivelarsi foriero di guai per le famiglie. Nel momento del bisogno, in mancanza di conoscenza e di tempo, un volantino pubblicitario trovato per “fortunata” coincidenza che garantisce in modo veloce, mirato e professionale il reperimento e la fornitura di una badante, può apparire come la soluzione migliore nel momento giusto.

Accade però che la coincidenza si riveli tutt’altro che fortunata, che chi propone la soluzione che si riteneva migliore non sia autorizzato a svolgere quell’attività e che la famiglia, per essersi affidata e fidata dell’intermediario, venga sanzionata dall’autorità preposta al controllo, in questo caso l’Ispettorato del Lavoro.

In proposito, l’Ispettorato del Lavoro di Asti-Alessandria segnala che il fenomeno è in espansione e raccomanda alle famiglie di prestare la massima attenzione nel momento in cui ci si venga a trovare nella necessità di assumere una badante.

Il consiglio è sempre quello di rivolgersi agli Uffici pubblici (Centri per l’Impiego) oltre che a professionisti e consulenti abilitati e di diffidare delle proposte accattivanti di chi si propone come intermediario nella fornitura di personale senza essere abilitato.

Nel nostro sistema lavorativo, infatti, l’attività di ricerca e selezione di personale è rigidamente disciplinata dalla legge e può essere svolta solo dalle agenzie di intermediazione e somministrazione autorizzate ed iscritte in appositi elenchi pubblici, che è possibile consultare per accertarsi della serietà dell’offerta.

Sono previste multe ed altre pesanti sanzioni a carico di chi esercita abusivamente l’attività di “collocamento di personale” ma anche le famiglie rischiano di incorrere in sanzioni amministrative qualora il rapporto di lavoro instaurato con il personale fornito non sia correttamente gestito.