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Ancora una marcia contro il nucleare

«No al nucleare, senza ma e senza se». È questo lo slogan coniato in tempi non sospetti dall'Associazione culturale Gruppo Senza Sede che lo scorso 29 giugno era presente all'assemblea pubblica di Bosco Marengo, nella quale i gruppi di Trino, Saluggia e Bosco Marengo, hanno deciso di ricostituire il Coordinamento dei Comitati contro il nucleare, che già portò al vittorioso referendum. Proprio il Gruppo Senza Sede sta lavorando al prossimo appuntamento che si terrà a Trino, sabato 19 luglio - la data deve ancora essere confermata - e al quale saranno presenti tutti i comitati italiani coinvolti nell'eredità della passata esperienza nucleare, oltre a tutti coloro che si oppongono alle scelte di rilancio nucleare del Governo e le associazioni ambientaliste locali, tra cui Legambiente e Medicina Democratica. «Sulla questione del nucleare vediamo un po' troppi minuetti - spiega Fausto Cognasso - ma dopo il decreto legge che il Governo ha emesso lo scorso 25 giugno, nel quale si parla di 'Strategia energetica nazionale', non si scherza più. La traccia evidente è che il Piemonte e Trino in particolare, sono soggetti a rischio quando si parla di ritorno al nucleare, sia perchè sono impianti più vicini al confine con la Francia e sia perchè Trino possiede già una centrale ristrutturabile, la 'Enrico Fermi' e un altro sito a Leri Cavour che hanno tutte le caratteristiche per essere individuati come possibili sedi per il rilancio del nucleare in Italia». La preoccupazione del Gruppo Senza Sede appare dunque fondata: «Crediamo che sia una questione delicata sulla quale muoversi e ci preoccupa il fatto che non c'è nessuno che dica nulla su quanto sta avvenendo in queste settimane. Una posizione netta è stata presa solamente dalla presidente della Regione Piemonte Bresso e a livello locale dal nostro gruppo che dice 'no grazie'. Nessun politico locale tratta questo argomento, addirittura il Comune di Trino nel suo Piano di Protezione Civile non ha previsto nulla per quanto riguarda l'emergenza nucleare». Tornando alla manifestazione che si sta organizzando per la settimana prossima, l'intento è quello di mettere insieme tutte le forze che sono contro il nucleare «per ritessere le fila del comitato e trovare una strategia contro quella che riteniamo sia una sciagura per il nostro territorio» aggiungono dal Gruppo Senza Sede. «Presto realizzeremo un volantino da distribuire a tutte le famiglie trinesi dove faremo presente perchè siamo contrari al nucleare e soprattutto quali sono i motivi tecnici e politici che ci portano a prendere questa posizione. Inoltre inviteremo dei tecnici del settore che possano supportarci con solide basi per dire no al nucleare». Ricordiamo che in tempi recenti una marcia contro il nucleare si è tenuta nel dicembre 2001, a poco più di un anno dall'ultima alluvione, da Trino fino davanti alla centrale 'Enrico Fermi', mentre nell'ottobre 2007, si è tenuto un incontro che aveva visto in prima fila Legambiente Piemonte e lo stesso Gruppo Senza Sede, anche in questa occasione alla 'Fermi', nel ventesimo anniversario dal referendum sul nucleare. «Ci preoccupa anche il fatto che il referendum del 1987 possa essere messo da parte con un colpo di spugna dal Governo - conclude Cognasso - e per questo rivolgiamo un appello ai trinesi che proprio in occasione di quel referendum votarono fortemente contro il nucleare: oltre il 50% su una media di votanti dell'80%. Ci piacerebbe che a questa marcia molti di loro possano essere presenti».

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Federico Nardi

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