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Nessun ritocco per l'ICI e per la tariffa rifiuti nel 2009

«Pur essendo in periodo di ristrettezze economiche, le tasche dei cittadini non saranno toccate». Così il sindaco Roberto Mombellardo ha esordito in consiglio riunito per l’approvazione del bilancio di previsione 2009. Un documento economico che non prevede aumenti sul fronte fiscale senza rinunciare, però, a inserire nel programma ingenti opere pubbliche per la cui realizzazione si spera in forti contributi esterni. Partendo dalle imposte nel 2009 l’ICI non subirà variazioni: la tassa comunale sugli immobili, che dal 2008 risulta “abbuonata” ai proprietari delle prime case (anche per le relative pertinenze), non subirà ritocchi neppure per i titolari delle seconde case. «Per l’ICI – ha precisato l’assessore al Bilancio Luciano Volta – la cifra che il Comune non incasserà dalle prime case sarà recuperata tramite la compensazione dello Stato stimata in circa 75.000 euro mentre il calcolo dell’incasso totale dell’ICI nel 2009 ammonta a 325 mila euro, cifra contenuta rispetto ai 416 mila euro del 2008 per restare prudenti nelle previsioni». La cifra più “ingente” sul fronte delle entrate tributarie resta quella della Tarsu: la tassa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti porterà nelle casse del Comune nel 2009 la somma di 348.915 euro, destinata ad aumentare nelle previsioni del 2010 (375 mila) e del 2011 (399 mila). «Siamo al 91% della copertura delle spese – ha spiegato Volta – e nei prossimi anni saranno necessari nuovi incrementi». Al momento però i contribuenti moncalvesi possono ancora stare tranquilli: «Difatti non abbiamo neppure applicato il 15% di aumento già previsto nel 2008 – ha aggiunto Mombellardo – grazie alle entrate derivanti dalle revisioni legate agli accatastamenti dei fabbricati che hanno prodotto una cifra tale da coprire l’eventuale aumento». Le altre principali entrate tributarie del 2009 (totale 1.071.457 euro) verranno dall’Addizionale Comunale all’IRPEF (193.500 euro), dall’imposta sulla pubblicità (23 mila euro), l’addizionale ENEL (44.500), TOSAP (63 mila), compartecipazione comunale IRPEF (55.542) e diritti delle pubbliche affissioni (8.000). Le altre grandi voci sul fronte sono l’accensione di prestiti (1.431.067 euro), i trasferimenti di capitali (973.220 euro) e contributi e trasferimenti dallo Stato e dagli enti pubblici (837.263 euro). E le spese? Tra le voci “correnti” la fa da padrone la somma di oltre 435 mila euro sulla gestione del territorio e dell’ambiente seguita dalla viabilità e trasporti (oltre 335 mila euro) e dall’istruzione pubblica (284 mila euro). Le spese relative all’istruzione primeggiano fra le uscite in conto capitale (oltre 902 mila euro) seguite dalla cultura (oltre 708 mila) e dal settore sportivo (oltre 509 mila), queste ultime foraggiate dai finanziamenti per le opere previste riguardanti il museo, il teatro e gli impianti sportivi comunali. Si tratta di investimenti di un certo peso sul bilancio di quest’anno: entrate ed uscite pareggiano infatti sulla cifra di 5.006.544 euro.

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Federico Nardi

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