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  • 14 settembre 2018
  • Casale Monferrato

Il ricordo di suor Alessandrina, insegnante di tanti casalesi

È morta a Roma, l’11 marzo 2018, suor Maria Alessandrina Manzoni, delle suore domenicane di Santa Caterina da Siena, priora della comunità di Montemario. Tra il 1976 e il 1981 fu la maestra di una classe delle elementari, composta da 34 allievi, dell’Istituto San Domenico di Casale Monferrato.

Era nata a Vigevano l’11 febbraio 1929. Sabato 15 settembre, alle 9.30, presso la Cappella dell’Istituto San Domenico di Casale Monferrato (in via Pinelli), sarà celebrata da monsignor Francesco Mancinelli una messa in suo ricordo. Parteciperanno alla funzione anche altri allievi dell’Istituto San Domenico, come l’attuale sindaco di Casale Monferrato, Titti Palazzetti, allieva di Suor Antonina e coloro che serbano ancora un felice ricordo delle sorelle domenicane: Suor Paola, Suor Luisa, Suor Cornelia…

Maurizio Amodio, allievo di Suor Alessandrina e mio compagno di banco alle elementari, ha scritto un tributo per la monaca, dal titolo: «Un velo nero, un abito lungo bianco…». È un commosso ricordo, dove tra le altre cose si legge: «L’Istituto San Domenico, oggi pensionato privato per la terza età, proponeva tra gli anni Sessanta e Novanta l’insegnamento primario e l’asilo nido. Con gli occhi di un bambino sembrava immenso e ogni giorno, andare a scuola, era come essere a Mirabilandia o nel Regno del Mago di Oz». Chi scrive, conferma questa impressione: l’istituto delle suore era davvero un “nuovo mondo” per noi bambini. C’erano tantissime suore; alcune si occupavano dell’insegnamento, altre di piccoli campi per la produzione di verdura. C’erano ampi cortili per il gioco e ricordo anche una bella sala cinematografica, dove vidi i primi film della mia vita, indimenticabili.

L’iniziativa per ricordare suor Alessandrina è partita da un gruppo di suoi allievi (i ragazzi del 1971), negli anni 1976 e 1981. Per ordine alfabetico: Amodio Maurizo, Arlenghi Deborah, Barile Diletta, Baulino Alberto, Bersano Andrea, Bertoli Simona, Buonocore Mauro, Cardillo Nicoletta, Castelletti Manuel, Castelletti Massimo, Cellerino Camilla, Cerrato Monica, Coaloa Roberto, Corino Chiara, Corino Paola, Deambrogio Cristiano, Demaria Emanuela, Francia Gabriele, Gianoglio Andrea, Guaschino Paola, Mantelli Patrizia, Massa Ilaria, Milano Patrick, Musso Elisabetta, Ottone Flavio, Nicosia Andrea, Patrucco Davide, Percivalle Claudia, Prandi Anna, Rivolta Monica, Salvadè Stefano, Sobrero Lucia, Ubertazzi Carlotta, Viale Luigi.

Chi è stata Suor Alessandrina? Tutti ricordano il drammone The White Sister di Henry King, interpretato da Lillian Gish, dove l’attrice interpreta il ruolo di una ragazza della nobiltà italiana che si fa suora. La storia di Suor Alessandrina non è così melodrammatica, anzi, ma il suo viso, bellissimo, e i suoi vivaci occhi azzurri ricordavano una diva del cinema hollywoodiano.

I genitori di suor Alessandrina, nata Emilia Manzoni, erano i proprietari e i gestori della rinomatissima pasticceria “Manzoni” in piazza del Bramante a Vigevano. Avevano iscritto la figlia a frequentare l’Istituto delle Suore Domenicane in vicolo Deomini 10. Non avrebbero mai pensato che proprio lì sarebbe iniziata la vocazione della loro Emilia. Diplomatasi insegnante di scuola primaria, decise di farsi suora, ma incontrò l’opposizione dei genitori. Lei decise una soluzione: disse ai genitori che sarebbe andata con le sue amiche al casinò di Saint-Vincent a ballare, invece si mise in viaggio per Roma-Montemario, la casa di noviziato delle Suore Domenicane. Altri tempi… La storia della “nostra” suora meriterebbe un bel volume. Chi scrive ricorda ancora i suoi occhi pieni di lacrime quando evocava a noi bambini la drammatica alluvione di Firenze nel 1966, quando insieme alle sue consorelle si prodigò ad aiutare i fiorentini rimasti senza casa. A Firenze, Suor Alessandrina ci portò in gita scolastica. Per me era la prima esperienza sull’Arno.

Suor Alessandrina era dolcissima, sempre pronta, alla Montessori, a seguire e a incanalare le energie dei suoi allievi in un percorso di crescita personale unico e irripetibile. Era molto legata al periodo in cui visse nella comunità di Rivanazzano. Come priora della Comunita di Montemario, Suor Alessandrina mi sorprese per la sua competenza in ambito economico e finanziario. L’ultima volta che la vidi fu proprio a Roma, qualche mese prima della sua morte, a metà ottobre 2017. Era malata, ma volle camminare con me, stringendomi forte la mano. Aveva messo delle scarpe da ginnastica, sotto il suo abito bianco, l’immancabile rosario cinto alla vita, aveva tante cose da raccontare e la ascoltai ammirato.

Oggi, Maurizio ed io, sembriamo un po’ Dan Aykroyd e John Belushi in The Blues Brothers, lo straordinario film di John Landis del 1980. Elwood Blues, come il fratello, amava la sua suora (nel film implacabile e severa, l’opposto della nostra “Sorella”) e si sentiva in missione per conto di Dio. Senza esagerare, se i “Blues Brothers” di Suor Alessandrina sono cresciuti forti e bene il merito è tutto in quel noviziato culturale, eccezionale, tra il 1976 e il 1981, all’Istituto San Domenico di Casale Monferrato.

Nella foto suor Alessandrina Manzoni e la classe del 1971