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Visita del "Leardi" ai cani antidroga

Dall'I.S.S. Leardi riceviamo e pubblichiamo: Le classi 3ªA Commerciale e 3ªA Grafico Pubblicitario dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” si sono recate presso l’Unità Cinofila (campo di addestramento “Beppe Carelli”) di Trino per assistere a una lezione tenuta da agenti della Polizia Penitenziaria di Asti sul tema della droga e sul servizio cinofili antidroga, nell’ambito del progetto Protezione Civile a cui partecipa Palazzo Leardi. L’incontro ha avuto inizio con il saluto delle autorità: il sindaco di Trino Marco Felisati, il vicesindaco Giuseppe Ferraro, l’assessore Massimo Negri e il presidente della Pat Gianbattista Cotta hanno introdotto il tema per sensibilizzare gli studenti sull’argomento. E’ poi intervenuto l’agente scelto della Polizia Penitenziaria Tullio Avenoso, componente del gruppo operativo che ha illustrato, attraverso l’uso di strumenti multimediali, i vari tipi di droga e i loro effetti sull’organismo. Inizialmente l’assunzione di droga sembra produrre effetti positivi (analgesico, rilassante...), ma successivamente provoca dei danni permanenti anche seri. Per giungere a questo è sufficiente una sola assunzione che a volte ha anche effetti retroattivi. Sono poi state illustrate le droghe più diffuse come marijuana (droga naturale), cocaina, eroina (droghe semi-sintetiche), LSD (droga sintetica) che vengono prodotte soprattutto nei paesi mediorientali come Turchia e Afghanistan. La legge sanziona la produzione, il traffico illegale, e l’uso personale di droga con una serie di provvedimenti molto severi e con pene pecuniarie che vanno da 26.000 a 260.000 euro. Inoltre il Prefetto ha il compito di inviare i tossicodipendenti al SERT che offre loro un sostegno con colloqui e visite settimanali. Al termine di questa lezione teorica, i volontari del servizio Cinofili di Polizia Penitenziaria, istituito nell’ottobre 2002 e operante con efficacia sul territorio, ha svolto alcune dimostrazioni con i cani antidroga. Essi vengono istruiti attraverso il gioco, usando un manicotto (un telo arrotolato) associato all’odore dei vari tipi di droga in modo tale che il cane, cercando il manicotto, associ ad esso l’odore delle sostanze che deve trovare. Non esistono razze specifiche per svolgere questa attività (si possono utilizzare anche i meticci), anche se solitamente vengono impiegati i pastori tedeschi per ragioni estetiche e di immagine. Il compito dei cani antidroga non è semplice, devono riuscire a isolare la moltitudine di odori che avvertono per concentrarsi esclusivamente su quello delle sostanze stupefacenti. Fondamentale l’intervento del conduttore che deve accertarsi delle condizioni climatiche che possono impedire al cane di avvertirne la presenza. Al termine della mattinata, con l’aiuto dei cani Enia, Alex, Chicco, Olivie e il piccolo e simpaticissimo Raul, vi è stata una dimostrazione pratica di come cane e conducente possano operare nella vita di tutti i giorni: dalla ricerca di sostanze stupefacenti nei bagagli, nelle autovetture o sulle persone, a prove di agilità o ricerca tra le macerie. In definitiva, visti l’abilità dei conduttori e l’entusiasmo con cui si rapportano con gli animali, è stata data prova di come il volontariato non giovi solo a tutta la società ma anche a chi lo pratica. Ambra Garelli Martina Grappio Classe 3ªA Commerciale

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